Grecia, il governo chiude la tv pubblica Ert. E’ protesta

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La Grecia è senza una tv di Stato. Il governo di Antonis Samaras chiude la tv pubblica Ert. Sospese tutte le trasmissioni dell’emittente pubblica e licenziati 2800 lavoratori. In centinaia sotto la sede della televisione per protestare contro la decisione del governo. L’associazione dei Giornalisti greci ha annunciato uno sciopero collettivo di tutto il settore dei media.
Pensate se un bel giorno vi sintonizzaste sulle reti Rai e trovaste davanti uno schermo tutto nero. All’improvviso la nostra tv di stato verrebbe chiusa per decisione del governo ed il nostro buon caro “servizio pubblico” sparirebbe dalla televisione italiana. E’ proprio questo quello che sta succedendo in questi giorni in Grecia, dove da alcuni giorni la televisione pubblica non trasmette più. Nella notte tra l’11 e il 12 giugno i canali sono stati oscurati e il ripetitore principale situato su una montagna vicino ad Atene è stato neutralizzato dalla polizia.

La decisione, presa dal governo greco di Antonis Samaras, rientra nell’ambito del piano per il risanamento dell’economia concordato con i creditori internazionali della Troika (Fmi, Ue e Bce). Ad annunciare la notizia è stato il portavoce Simos Kedikoglou, il quale ha affermato che “ERT (Ellinikí Radiofonía Tileórasi, ndr) é il tipico caso di dispendio inutile di soldi pubblici” aggiungendo in un secondo momento che la tv pubblica non è stata chiusa solo per motivi economici, ma anche per il modo in cui operava, per la sua struttura disfunzionale e per la cattiva gestione.

Intanto, quasi 2800 lavoratori saranno messi in cassa integrazione come stabilito nei piani del governo e proprio in queste ore divampa la loro protesta, appoggiata da sindacati e partner della coalizione. Il portavoce del governo ha precisato che l’emittente riaprirà più avanti con una struttura diversa ma non sarà più di proprietà dello stato e sarà finanziata tramite un canone di abbonamento. Gli attuali dipendenti dell’Ert potranno presentare la loro candidatura alla nuova struttura privata che prenderà il posto di quella pubblica.

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