Da INTOUCHABLES (Intoccabili) a QUASI AMICI

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INTOUCHABLES , uscito nelle sale francesi il 2 Novembre 2011

è arrivato sugli schermi cinematografici nella versione italiana a fine febbraio con il titolo di QUASI AMICI

 Da INTOUCHABLES (Intoccabili) a QUASI AMICI 

Il film che nel 2011 ha battuto in Francia tutti i record di incassi.

Il film di Olivier Nakache e Eric Toledano, con François Cluzet e Omar Sy nel ruolo dei protagonisti: bianco, miliardario, raffinato e tetraplegico il primo, nero, povero, semplice e atletico il secondo prende spunto da una reale vicenda.

L’incontro scontro tra due mondi  agli antipodi e il raggiungimento di un’amicizia che porterà alla totale accettazione dell’altro.

9 nominations e un primo premio come miglior attore a Omar Sy per un film che come ci viene ricordato in chiusura di proiezione trae ispirazione da una  storia vera, quella di Philippe Pozzo di Borgo tetraplegico dal 1993 e del suo badante Abdel Yasmin Sellou.

Un film che ha fatto parlare moltissimo in Francia, e non solo per i ben oltre diciannove milioni di biglietti venduti ( secondo le statistiche del box office di fine febbraio.) posizionandolo come terzo film più visto nell’Hexagone ( se gli Italiani si riconoscono in una forma di stivale, i Francesi più cartesiani e meno fantasisti lo fanno in una figura geometrica, l’esagono per l’appunto).

Problema dell’handicap, integrazione tra due mondi opposti ,il politically correct…che hanno fatto correre fiumi d’inchiostro e rilanciato dibattiti radiofonici.

Film amatissimo dai francesi , ho udito radioascoltatori difenderlo come leoni contro le critiche di americani che lo hanno giudicato politicamente incorretto o più precisamente  un film razzista.

Intouchables touché?

Dire che questo film è razzista che il nero recita la parte di una scimmia ammaestrata, di un giullare al servizio del suo padrone, di uno schiavo che viene educato e emancipato…..mi era sembrato talmente ridicolo che avevo finito per riderne.

Del film ho  conservato soprattutto due ricordi :quello della motivazione della scelta al momento di dover assumere il badante e il commento di un’amica.

L’handicappato sceglie il giovane perché non mostra di avere falsi pietismi nei suoi confronti.

L’amica che conosce bene questa realtà , mette ancora più il dito nella piaga.

L’handicap non reclama pietà, solo rispetto come essere umano.

Rispetto dunque per tutti.

Quasi Amici, un titolo sicuramente più parlante agli Italiani di Intouchables, che figura comunque  nel sottotitolo,e che mi fa pensare per associazione di idee a Amici miei,riuscitissima commedia degli anni settanta.

L’Amicizia fa sempre L’EN PLEIN..BINGO TOMBOLA!

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