Perdere Peso senza troppi Sacrifici, ecco come fare

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Uno dei misteri irrisolti nella vita di una donna che tende ad ingrassare è come tenersi in forma senza ricorrere ad assurdi masochismi.
Perdere peso è un fattore mentale dicono gli esperti; la necessità di appagare le proprie frustrazioni con il cibo aumentano con l’aumentare dello stress, per cui maggiore è la preoccupazione di non riuscire a dimagrire, maggiore sarà la tentazione di mollare la spugna di fronte ai fallimenti e consolarsi tra le braccia del frigorifero causando il classico effetto “ yo-yo “.
Una possibile soluzione ci arriva da una simpatica mamma americana di 31 anni, Jen Moore, che un tempo obesa, è riuscita a perdere la bellezza di 60 kg diventando un vero guru del fitness fai da te.

La signora Moore, dopo l’ennesima umiliazione subita per non essere stata in grado di salire coi suoi figli su una giostra per colpa della sua circonferenza ha deciso di ricorrere ad un metodo piuttosto insolito per ridurre il giro vita: ha imparato ad usare l’Hula Hoop.

Miss Moore, dopo aver acquistato un DVD si è impegnata per 2 settimane ad imparare la tecnica di questo gioco per bambini; notando la progressiva agilità nel far roteare il cerchio attorno a sé ha visto crescere la stima nelle sue capacità di ottenere risultati. Jen, variando anche l’alimentazione verso abitudini più sane, senza però effettuare drastiche diete affamanti, dopo 3 mesi aveva già perso 20 kg .

Mimi Rodriguez, direttore tecnico della Federazione italiana aerobica e fitness (Fiaef) spiega :

«Si tratta di un attrezzo che richiede una buona capacità di coordinamento,  perseveranza e una certa stabilità del tronco e degli addominali. La spinta parte dal gluteo >>

30 minuti di Hula-Hoop assicurano un lavoro lipolitico corrispondente ai 60 medi di altre discipline.

Lavorare sui muscoli addominali, dorsali e glutei senza dover per forza passare ore chiuse dentro ad una sala attrezzi quindi si può e visto che si tratta soprattutto di un gioco, può essere fatto divertendosi assieme ai propri figli , quindi perché non provare?

Articolo a Cura di: Claudia Onisto

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