Pancreas ricostruito nel midollo osseo: prima volta al mondo

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Pancreas ricostruito nel midollo osseo, così pazienti ai quali era stato asportato hanno visto ripristinate una buona parte delle funzioni espletate dall’importante organo interno

San Raffaele di Milano: pancreas “ricostruito” nel midollo osseo

Al San Raffaele di Milano per la prima volta sono state ripristinate una buona parte delle funzioni del pancreas nel midollo osseo: tutti i particolari dell’impresa.

Il Pancreas è un organo molto importante: noi profani ce ne possiamo fare un’idea sommaria leggendone la voce su wikipedia. Da questa apprendiamo che tra le sue funzioni più importante v’è quella, fondamentale per l’organismo, di produrre insulina e glucagone (entrambi prodotti dalla parte endocrina).

Proprio queste funzioni, importantissime per il controllo del metabolismo degli zuccheri, sono state ricreate nel midollo osseo di alcuni pazienti ai quali era stato espiantato chirurgicamente il pancreas perché questo aveva perso completamente le sue funzionalità.

Come ha fatto, l’equipe del San Raffale, guidata dal Professor Lorenzo Piemonti, a compiere l’impresa? Ce lo spiega lo studio pubblicato su Diabetes (la più importante rivista di diabetologia al mondo affiliata all’American Diabetes Association) e ce lo riassume il comunicato stampa pubblicato sul sito del San Raffaele. Proviamo a riassumerlo anche noi profani, riportandovi uno dei passaggi fondamentali del comunicato stampa dell’istituto:

i ricercatori del San Raffaele hanno recuperato dal pancreas prelevato chirurgicamente le cellule endocrine “ricostruendolo” nel midollo delle ossa dello stesso paziente, a livello del bacino e ottenendo una sorta di “organo puzzle”.

Il tessuto endocrino, impiantato nel midollo di quattro pazienti, ha attecchito e funzionato – con un periodo di osservazione di quasi 3 anni – dimostrando per la prima volta al mondo che questa procedura è eseguibile, sicura ed efficace.

La scoperta apre ora scenari nuovi nella lotta al diabete e nell’uso del midollo ossseo in generale, come spiega Fabio Ciceri, responsabile Unità Ematologia e Programma Trapianto Cellule Staminali: “Normalmente, nella pratica clinica, fino ad oggi il midollo osseo è stato utilizzato per accogliere trapianti di cellule staminali ematopoietiche in pazienti con malattie come la leucemia. E’ straordinario vedere come in realtà questo ambiente sia in grado di accogliere anche altri tipi di tessuti”.

Salutando con gioia questo passo avanti nella ricerca, tutto italiano, per chi fosse interessato ad approfondire l’argomento, rimandiamo alla lettura dei link disseminati lungo questo articolo, che riportano alle fonti originarie dello studio.

 

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