Escherichia Coli, dal batterio modificato il carburante del futuro

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Dalla Korea la scoperta: dal batterio modificato si può ottenere della benzina. In passato l’Escherichia Coli era già stato usato per ottenere del biodiesel.

E se la benzina non si ricavasse solo dal petrolio? Proprio in concomitanza con gli ennesimi aumenti del carburante, che hanno suscitano l’ira degli italiani per i prezzi vertiginosi raggiunti, ecco che arriva una notizia dal mondo scientifico che riguarda proprio la possibilità di generare del carburante da un batterio.

L’Escherichia coli, uno dei batteri maggiormente presenti nel nostro organismo, è stato geneticamente modificato per ottenere degli idrocarburi: in futuro potrebbe divenire una fonte plausibile per ottenere biocarburanti.

Escherichia coli, la benzina del futuro ?

I ricercatori del KAIST, Istituto avanzato di scienza e tecnologia coreano, hanno ottenuto della benzina dall’Escherichia Coli: i risultati della ricerca e del seguente esperimento svolto sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Nature.

Non è la prima volta che questo batterio viene preso come possibile fonte di carburanti: in passato era già stata analizzata la possibilità di ottenere dall’Escherichia Coli del biodiesel. Il gruppo di lavoro guidato da Sang Yup Lee è riuscito ad ottenere dal batterio degli idrocarburi a catena corta. Mentre infatti il diesel è costituito da atomi di idrogeno e atomi di carbonio a catena lunga, la benzina presenta degli atomi di carbonio a catena corta.

L’interesse per questo particolare tipo di batterio deriva dalla sua disponibilità in natura. Come detto, è uno dei batteri più diffusi, anche all’interno dello stesso corpo umano ed è responsabile di numerose intossicazioni alimentari. Solitamente la sua presenza nella catena alimentare deriva dall’uso inadeguato di acqua inquinata da feci animali che vanno ad intaccare in particolar modo i vegetali.

Se la scoperta del KAIST dovesse aver seguito, si potrebbe sperare in una futura nuova fonte di idrocarburi che ci slegherebbe dalle risorse naturali della terra non solo in via di esaurimento, ma anche rovinosamente legate alle instabilità in campo nazionale ed internazionale.

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