Scandalo Lega Nord, Homepage rimossa da Tiscali

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Scandalo Lega, la pagina, anzi la home page, è stata da poco rimossa da tiscali! Forse la Testata ha scritto qualche cosa di scomodo?

Scandalo Lega, la home page rimossa:

Scandalo Lega, home page rimossa da tiscali! Inizia così la pagina, ma effettivamente è forse di più visto che è , ops… era la home page di Tiscali fino a poco fa…ma cliccando, non è accessibile nei contenuti!

Il titolo della home page è :

Scandalo Lega, Bossi replica a Maroni: “La pulizia è già in atto”. Il “Trota” rischia l’espulsione dal partito

Il senatur risponde sulla Padania alle parole dell’ex ministro dell’Interno che sabato era intervenuto parlando di “pulizia” nel partito. Poi l’appello per “unità del partito”. Intanto, il segretario provinciale di Brescia pare abbia già inoltrato la richiesta al Consiglio federale di espellere Renzo Bossi dal partito. La base ma anche l’Idv e il Terzo Polo si schierano contro Rosy Mauro: “Si dimetta”. La segretaria: “Avvisai Bossi delle irregolarità”.

Scandalo Lega, ucci… ucci… sento odor di …problemucci

Sono invece accessibili gli scritti sulle intercettazioni riportati in rosso ad occhiello della body copy di introduzione in home page:

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Lo scandalo che ha travolto prima l’ex tesoriere della Lega Nord Francesco Belsito e poi addirittura il leader della Lega, Umberto Bossi, costringendolo alle dimissioni, sta assumendo contorni sempre più cupi. Tra gli atti dell’inchiesta di Milano compaiono alcune intercettazioni in cui Belsito parla con Nadia Dagrada, il segretario amministrativo del partito, del “nero” che Bossi ha fatto transitare dentro il Carroccio. Per gli investigatori “il nero” è riconducibile alla provenienza di denaro contante di dubbia origine come tangenti o corruzione. Denaro che, sempre secondo gli inquerenti, “veniva poi elargito senza lasciare traccia al Senatur ed ai suoi familiari”.

I soldi per la famiglia Bossi – In una telefonata del 29 gennaio scorso agli atti dell’inchiesta milanese l’ex tesoriere del Carroccio Francesco Belsito parla con la responsabile amministrativa della sede di via Bellerio Nadia Dagrada, la quale gli dice: “Però tu al capo (Bossi) precisi la cosa del discorso soldi, che Castelli vuole andare a vedere la ‘cassa’ e quelli che sono i problemi, perché comunque tu non è che puoi nascondere quelli che sono i ‘costi della famiglia’, cioè da qualche parte vengono fuori”. E poi ancora Dagrada: “Anche perché o lui, (Umberto Bossi, nota degli investigatori) ti passa come c’era una volta tutto in nero o altrimenti come cazzo fai tu”. Questa telefonata, annotano gli investigatori, è “indicativa sull’ipotesi di riciclaggio, anche mediante l’utilizzo della ‘cassaforte’ della Lega”.

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