Progetto Haarp: Continuano Proteste degli Abitanti di Niscemi

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In Italia prosegue l’istallazione delle antenne ad alta frequenza, a 3 km da Niscemi (Caltanissetta), e si stima che il tutto sarà operativo entro la fine del 2012. 

Gli abitanti del comune, già dal 2009, hanno iniziato una serie di proteste, compreso il sindaco, contro il nuovo sistema di telecomunicazioni satellitari denominato MUOS (Mobile User Objective System). Proteste che non si sono fermate neanche durante la notte di Natale che ha visto Giuseppe Maida, insegnate, e Rosario Ristagno (presidente provinciale Prociv-Anpas) protagonisti in questa vicenda.

Tra i cittadini dilaga la paura di contrarre malattie tumorali,sterilità etc. Alcuni studenti del politecnico di Torino hanno dimostrato che le onde  prodotte sono ad altissima frequenza e possono provocare gravi danni all’ambiente e all’uomo e possono raggiungere anche i 130km di distanza. Per cui l’argomento interessa gran parte della Sicilia.

Della resistenza della città contro le antenne Muos se ne parla anche nei file di Wikileaks” Si oppone un gruppo di sindaci locali, che hanno usato con successo i media locali per veicolare congetture, non supportate da scienziati coinvolti dai sindaci come esperti, che l’installazione pone gravi rischi ambientali alla salute della popolazione locale”. Ciò  nonostante, Il TAR Sicilia respinge la richiesta di sospensione dei lavori, condannando il ricorrente al pagamento delle spese di giudizio (1000 euro). Secondo il TAR  “il ricorso appare inammissibile, in quanto avente ad oggetto l’esecuzione del progetto positivamente valutato nella conferenza dei servizi del 9 settembre 2008 anche con il nulla osta favorevole del Comune ricorrente, la cui possibilità di revoca appare dubbia”.

Con questo nuovo sistema di infrastrutture il trasferimento d’informazioni e dati avverrà ad una velocità mai raggiunta nella storia delle telecomunicazioni e consentirà  alle forze armate statunitensi di rafforzare la propria superiorità militare: la rete satellitare collegherà tra loro i Centri di Comando e Controllo delle forze armate Usa, i centri logistici e gli oltre 18.000 terminali militari radio esistenti, i gruppi operativi in combattimento, i missili Cruise e i Global Hawk (UAV-velivoli senza pilota), ecc..

Uno strumento utile e strategico che si caratterizza per il suo violentissimo impatto ambientale.

Purtroppo si continua ad insabbiare i fatti, nessuno ne parla o da peso a questo progetto. Forse perché  è made in USA?

Noi, sappiamo che questo sistema di antenne prende parte al progetto l’HAARP(High Frequency Active Auroral Research Program) che ritrova le sue basi nelle scoperte di Nikola Tesla (1856-1943), un uomo il cui passato, ancora ad oggi, è fitto di mistero.  A Tesla dobbiamo la diffusione dell’elettricità che oggi conosciamo come corrente alternata trifase. Lavorò anche a un sistema di trasmissione dell’energia ricavata dalle oscillazione naturali del campo elettrico terrestre ,ovvero, un apparecchio in grado di trasmettere energia gratuita a tutto il globo. Egli parlò anche di “raggi della morte” efficaci fino a 320km di distanza. Ma data la sua reputazione da “pazzo” non fu preso sul serio. Dopo la sua morte l’FBI confisco tutti i documenti delle scoperte di Tesla dichiarandole pericolose per gli Stati Uniti.

Dopo 50 anni dalla sua morte, nel 1993, il Dipartimento americano della difesa annunciò di aver cominciato a costruire un centro di ricerche missilistiche sperimentale sulla ionosfera a Gakona in Alaska,  noto come HAARP. ,che esamina esattamente gli stessi fenomeni studiati da Tesla.

Le onde elettromagnetiche ad alta frequenza, prodotte dalle antenne, possono modificare la ionosfera andandola a surriscaldare. Scaldando la ionosfera si verificherebbe il fenomeno del riflesso, come se ci fosse una lente in grado di dirigere fasci di energia e scaricarli ovunque nel globo. Si potrebbe anche provocate la  modificazione della crosta terrestre e causare terremoti artificiali. Secondo Nikola Tesla queste onde potrebbero anche portare alla disgregazione di processi mentali umani.

Dell’HAARP parlò anche l’Europa in una conferenza a Bruxelles nel 1998: furono messi in evidenza i diversi rischi che poteva portare il progetto sia sulla vita dell’uomo sia sull’ambiente.  http://www.europarl.europa.eu/press/sdp/backg/en/1998/b980209.htm

Anche il parlamento Russo nel 2002 ha rilasciato il seguente comunicato: “Sotto il programma HAARP, gli Stati Uniti stanno creando nuove armi geofisiche integrali, che possono influenzare gli elementi naturali con onde radio ad alta frequenza. Il significato di questo salto è comparabile al passaggio dall’arma bianca alle armi da fuoco, o dalle armi convenzionali a quelle nucleari”.

La scienziata di fama mondiale Rosalie Bertell denuncia che “gli scienziati militari degli Stati Uniti stanno lavorando sui sistemi climatici come potenziale arma. I metodi includono l’accrescimento delle tempeste e la deviazione dei fiumi di vapore dell’atmosfera terrestre per produrre siccità o inondazioni mirate”. Richard Williams, fisico e consulente dell’Università di Princeton, dice che “i test di surriscaldamento della ionosfera sono un atto irresponsabile di vandalismo globale […] HAARP potrebbe essere un serio pericolo per l’atmosfera terrestre. Con esperimenti di questo tipo, potrebbero essere fatti danni irreparabili in poco tempo”.

Chissà, forse madre natura non è stata responsabile diretta delle ultime catastrofi ambientali successe di recente (es.terremoto in giappone e vari tsunami).

Vi lascio con una riflessione da fare su una affermazione fatta da Nikola Tesla :“La scienza non è nient’altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell’ umanità” .

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=JL2786uiBpI[/youtube]

5 Commenti
  1. silvia dice

    L’articolo è illeggibile.

    1. llaura dice

      o shit!!! hai ragione

      1. llaura dice

        ma non capisco cosa sia successo

    2. llaura dice

      sistemato 🙂

  2. Pitocco dice

    Non sapevo dell’impianto di Niscemi.
    Grazie, buon lavoro!

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