Posto fisso vicino a mamma e papà

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Posto fisso vicino a mamma e papà

 

Il posto fisso ormai non esiste più da anni, e ciò, è molto chiaro a noi giovani che siamo sempre alla ricerca di un lavoro e le proposte di contratto che ci offrono, per i più fortunati che hanno la fortuna di vederlo, sono a tempo determinato. Il contratto indeterminato è prerogativa di pochissimi.

Che il governo Monti si ostini a puntualizzarlo non fa piacere, soprattutto se il premier si mette a fare umorismo British poco compreso dagli italiani, abituati alle battute di B. lui si che aveva il senso dell’umor italiano. Alla fine, per fare ridere gli italiani servono due parola: tette e culo. Basta guardare quanta gente a Natale va a vedersi i cinepanettone e quanto ride nel vedere De sica tradire la moglie con una spilungona mozzafiato ogni anno.

Tornando al governo Monti e al suo umorismo, un’altra perla di saggezza è uscita dalla bocca del ministro dell’interno, Anna Maria Cancellieri: “Noi italiani siamo fermi al posto fisso nella stessa citta’, di fianco a mamma e papa… Il mondo moderno ha grandi esperienza di mobilita’, noi viviamo nella cultura del posto fisso. Il mondo sta cambiando, come avviene nei paesi emergenti”. Il ministro per il welfare, Elsa Fornero aggiunge: “Uno degli scopi di questo Governo e’ spalmare tutele su tutti, non dare a tutti l’illusione del posto fisso a vita che non si puo’ promettere”.

Probabilmente loro, che si permettono di sputare sentenze e di fare di tutta l’erba un fascio, magari sono stati i primi ad aiutare i loro figli a comprarsi un alloggio, a dargli il lavoro, li hanno aiutati nella scelta della governante o della tata. Quindi chi sono veramente i bamboccioni?

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Parlo da comune mortale che non ha avuto la fortuna di avere conoscenze per trovare un posto di lavoro. Come faccio ad andare via da casa dei miei genitori se un alloggio di 50 mq nella zona più brutta di Torino mi costa 90.000 €  + Ici? mi tocca chiedere un mutuo? Non posso perché le banche non me lo concedono se non ho un posto fisso o qualcos’altro da dare in garanzia. Forse un rene potrebbero accettarlo, chissà provare per credere. Oppure farlo sulle spalle dei miei genitori che già fanno fatica a finire di pagare il loro. Andare in affitto?? Ti chiedono dai 500 euro in su senza contare le spese (l’alloggio più piccolo).

La mia domanda è: ma queste persone sanno con chi hanno a che fare? Sanno che non siamo tutti figli di grandi imprenditori o di politici? Probabilmente no.

Parlano di mobilità.  Mi sta dicendo che devo emigrare all’estero? no perché io abito a Torino e come non trovo lavoro qua penso che sia impossibile da trovare anche in altre regioni. Quindi l’unica soluzione per trovare lavoro è la mobilità ,però, verso paesi stranieri che vedono veramente nei giovani una fonte di risorsa. Insomma, qui non abbiamo utilità.

Non è questioni di comodità, il problema è che le alternative per andare via di casa sono due: o trovare un lavoro e permettersi un appartamento oppure andare a vivere sotto un ponte. Ma non penso che l’Italia abbia bisogno di altri senza tetto.

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