NoTav nel mirino della Digos, 19 provvedimenti cautelari di cui 17 verso esponenti torinesi Askatasuna e Gabrio

NoTav stamane blitz della Digos: sono scattati 19 provvedimenti cautelari per le seguenti motivazioni:

Sono due gli episodi, a quanto riferiscono fonti ufficiali, che hanno mosso stamane la Digos:

PRIMO EPISODIO: Aggressione da parte di alcuni esponenti dei No Tav verso dei giornalisti del Corriere della Sera, avvenuta a Febbraio 2012.

Fonti ufficiali sintetizzano così l’episodi del 29 febbraio 2012 da parte dei NoTav:

di una troupe del “Corriere.tv” malmenata e costretta alla fuga da un folto gruppo di manifestanti. Un episodio avvenuto in conseguenza della diffusione di un video in cui si vedeva un dimostrante apostrofare sarcastico con il termine “pecorella” un carabiniere che assisteva impassibile allo sfogo. I due giornalisti del “Corriere.tv” si erano recati sul posto attraverso i campi per documentare la terza giornata consecutiva di protesta ed erano stati additati come “sbirri che ci filmano”. 

SECONDO EPISODIO: Irruzione dei NoTav, verso fine agosto 2012, negli uffici della Geostudio, casa madre della Geovalsusa società che stava partecipando ad una gara per la progettazione funzionale ad attività connesse al progetto Tav.

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 Riguardo al primo punto sono stati posti agli arresti domiciliari 2 esponenti dei NoTav

In merito al secondo episodio le misure ed i provvedimenti cautelari riguardano la maggior parte dei 19 fermi:

“17 misure (7 arresti domiciliari, 4 divieti di dimora a Torino e 6 obblighi di firma) per l’episodio della Geostudio, in cui sono coinvolti per la maggioranza esponenti dei due centri sociali torinesi Askatasuna e Gabrio”.

 

 

 

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