IMU abolita ma non per tutti. In 600 comuni si pagherà ancora | SCHEDA

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IMU abolita definitivamente. Il Governo ha ufficializzato, per l’ennesima volta, l’abolizione dell’odiata tassa (che rientrerà tuttavia dalla finestra con il nome di IUC a partire dal prossimo anno). Abolita, ma non per tutti. In circa 600 comuni infatti i cittadini dovranno pagare una sorta di conguaglio. Ecco in quali comuni la mini-stangata si farà sentire maggiormente.

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In circa 600 comuni italiani i cittadini dovranno pagare una sorta di conguaglio. Si tratta dei comuni in cui le aliquote sulla prima casa sono state aumentate nel 2013 rispetto al 2012. A loro spetterà, entro il 16 gennaio 2014, il pagamento della differenza tra il 50% di quanto versato nel 2012 e il 50% di quanto avrebbero dovuto versare nel 2013.

Il Governo ha infatti trovato la copertura solo per metà del gettito IMU relativo a tali importi e l’altro 50% dovrà essere versato, salvo sorprese, dai contribuenti.

I comuni in cui si dovrebbe pagare il conguaglio IMU

Ad essere interessati al pagamento del conguaglio IMU sulla prima casa saranno alcuni tra i principali comuni italiani. Il costo maggiore di questa decisione ricadrà sui cittadini milanesi. Il Comune di Milano ha infatti aumentato l’aliquota IMU sulla prima casa dal 4 al 6 per mille. A Bologna e a Verona l’aliquota era salita dal 4 al 5 per mille. Sarà necessario pagare il conguaglio anche a Napoli, Genova, Brescia e Ancona, oltre a moltissimi comuni medio-piccoli.

Resta ai comuni la possibilità di rinunciare ad incassare la cifra. Tale cifra sarebbe tuttavia, in alcuni casi, vitale per i bilanci comunali. Per la città di Milano, ad esempio, l’ammontare di tale conguaglio sarebbe stimato in circa 100 milioni di euro, un “tesoro” cui non sarà facile per il Sindaco Pisapia rinunciare a cuor leggero.

L’ammontare dei conguagli dovrebbe aggirarsi su alcuni decine di euro, con “punte” oltre i cento euro nei comuni (Milano in primis) in cui l’aumento dell’aliquota è stato maggiore.

Vibranti le proteste dei sindaci che, attraverso l’ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) tuonano: “E’ follia, il Governo faccia chiarezza”.

1 Commento
  1. Massimo Schiavi dice

    Tutto sommato mi sembra giusto visto che le città oggetto della tassa hanno optato per una scelta socialmente sinistra.

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