Concordia: è stato un incubo per i passeggeri “Sembrava il Titanic” | FOTO

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I passeggeri del Concordia hanno vissuto un incubo in quei momenti:“Sembrava il Titanic”. Foto 

E’ stato davvero un incubo per i passeggeri della nave Costa Concordia affondata a pochi metri dalla riva e dallo scogliera in cui la nave si è incagliata e squarciata.

Senza soldi e documenti, le coperte usate come cappotti, lo sguardo perso nel vuoto, i volti stanchi, gli occhi rossi e, soprattutto, il ricordo di quello che, poche ore prima, hanno vissuto come ”un vero e proprio incubo”. Sono apparsi così i primi passeggeri della nave Costa Concordia, almeno 250 tra spagnoli, russi, tedeschi turchi, argentini, polacchi e cileni, giunti in pullman da Porto Santo Stefano all’Hilton, albergo che sorge vicino all’aeroporto di Fiumicino da dove nelle prossime ore proseguiranno in aereo il viaggio per far rientro nei loro paesi di origine.

”E’ stato tremendo. Mi è sembrato di stare sul Titanic: ho visto gente disperata. Intorno a me grida e terrore ma soprattutto incertezza su cosa fare. Secondo me – ha detto Stefano, 21 anni, di Buenos Aires, imbarcato sulla nave Costa Concordia insieme con la mamma, due fratelli e la fidanzata – non siamo stati aiutati adeguatamente dall’equipaggio ad abbandonare la nave. Ho visto tanta gente arrangiarsi da se”’.

DIFFICILE L’IDENTIFICAZIONE DEI TRE MORTI  – Non sono ancora stati identificati i cadaveri dei tre uomini morti la notte scorsa nel naufragio della nave Costa Concordia. Le tre salme sono all’obitorio di Orbetello per gli esami medico legali. Essendo privi di documenti e non essendoci per ora nessun familiare o compagno di viaggio che si sia fatto avanti per il riconoscimento, la loro identità rimane al momento ignota. La causa di morte stabilita dai primi accertamenti e’ per annegamento.

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FERITI: UNO RISCHIA PARALISI, SOCCORSA INCINTA – Tra i feriti del naufragio della nave Costa Concordia un passeggero rischia di rimanere paralizzato: è stato trasportato all’ospedale di Grosseto e dovrebbe essere trasferito presto a quello di Siena. Avrebbe riportato traumi gettandosi in mare quando la nave si è incagliata al largo del Giglio. Tra i feriti sono parecchi quelli che hanno principi di assideramento proprio per essersi gettati in mare per mettersi in salvo.

Soccorsa anche una donna incinta al quinto mese la quale ha riportato delle lievi lesioni; secondo fonti sanitarie non ci sarebbero problemi per la gravidanza. Tra gli altri feriti ci sarebbero anche persone che hanno riportato traumi e fratture procuratesi nella ressa che c’è stata a bordo della nave al momento dell’emergenza. I feriti, che risultano al momento tredici, sono destinati agli ospedali di Orbetello, Grosseto e Tarquinia.

A BORDO ANCHE DECINE PARRUCCHIERI PER REALITY TV – A bordo della ‘Concordia’ c’erano anche decine di parrucchieri, tra cui alcuni romagnoli, che avrebbero dovuto prendere parte a  ‘Professione lookmaker’, un corso di formazione per parrucchieri e hair stylist previsto proprio a bordo della nave della Costa. Al termine della crociera trenta di loro, secondo il programma, avrebbero dovuto
accedere ad un reality di alcune puntate su una tv nazionale per la proclamazione del ‘Lookmaker 2012’, con un premio di 100.000 euro da utilizzare per ristrutturare la propria azienda.

Da Ravenna, in particolare, erano partiti per fare questa esperienza – riferisce il sito giornalistico ‘Romagna Noi’ – Elena Miccoli ed Enis Maksudovski, rispettivamente titolare e dipendente di ‘Quintessence’, un negozio di parrucchieri della città romagnola. I due sono stati contattati telefonicamente all’isola del Giglio, ”bagnati e infreddoliti – hanno detto – in attesa di rientrare a Porto Santo Stefano”,

ma in buone condizioni di salute.

(Via/ANSA)

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