Carlo Oliva, saggista, scrittore, giornalista milanese è morto ieri

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Carlo Oliva, il professore Oliva, per chi lo ha conosciuto, si è spento ieri notte. Domani h. 14.30 a Lambrate i funerali. Sarà presente il sindaco Pisapia

Carlo Oliva, il professore Oliva per chi, come il sottoscritto, ha avuto la fortuna di conoscerlo in quel tumultuoso 1969. Il professore Oliva è stato in quei tempi forse uno dei pochi professori del mio Liceo Scientifico a partecipare alle lezioni libere durante le occupazioni scolastiche.

Carlo Oliva, è stato a quei tempi un professore molto innovativo rispetto alla media. Prodigo di consigli nelle libere assemblee ma sempre, davvero sempre, pacifico e riflessivo mai irruento ed impulsivo, è stato per noi, e per i giovani studenti sedicenni come me, una fonte di riflessione in quei primi anni della rivendicazione studentesca…

Insomma, chi ha avuto modo di conoscerlo, lo ha sempre ammirato e seguito, anche a distanza di anni, quando ho ritrovato la sua piacevolissima compagnia radiofonica a Radio Popolare, un’emittente milanese in cui Carlo Oliva ha curato, per circa un ventennio ogni settimana, la domenica mattina dalle 12.30 alle 13 una rubrica: “La Caccia, caccia all’ideologico quotidiano” insieme a Felice Accame.

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Ma non era la sola rubrica radiofonica di Carlo Oliva. L’eclettico e riflessivo Carlo Oliva ha curato, sempre per Radio Popolare, la striscia “Gialloliva” dove recensiva libri gialli. Appassionato del genere, è stato a sua volta autore e traduttore di questo genere di letteratura.

Caso a sé stante è “Il mistero del vaso cinese” scritto a 6 mani con Massimo Cirri e Sergio Ferrentino e realizzato come volume da Sperling & Kupfer, come fumetto su Linus e come radiogiallo in diciassette puntate in onda dal1992 al 1993 sempre su Radio Popolare.

Il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia dopo aver appreso la notizia della scomparsa del Professor Carlo Oliva ha scritto sulla pagina del Comune di Milano:

Milano, 24 settembre 2012 – “Oggi è scomparso un uomo profondamente radicato nella cultura e nella società milanese. La sua passione per la letteratura lo ha portato a diffondere il suo sapere a migliaia di ragazzi nelle scuole a cui ha trasmesso conoscenza e curiosità. Carlo Oliva è stato un intellettuale eclettico e libero e  Milano  non lo dimenticherà”.

Carlo Oliva si è sempre definito sul suo sito:

Carlo Oliva, milanese, nato nel 1943, è sostanzialmente un eclettico. Laureato in filologia classica con Raffaele Cantarella, ha insegnato a lungo (1967/1990) lettere antiche e moderne nei licei, prima di rendersi conto che, per vari motivi, la scuola ne aveva abbastanza di lui e lui della scuola.

Si è occupato, contestualmente, di problemi dell’insegnamento, dell’istituzione scolastica e della condizione giovanile, pubblicando qualche saggio in merito su “Ombre rosse”, “Quaderni Piacentini” e varie pubblicazioni, come si diceva, militanti, ma teme che il tutto, ideologicamente, sia alquanto invecchiato.

Un po’ malandato, ma non del tutto domo, si ostina a credere che i principali valori del “movimento” degli anni ’70 non siano da buttare.

Ecco proprio per questa sua ultima frase mi sento di ricordarlo da giovane studente di allora e … ce ne fossero stati di più, in quegli anni, di Docenti come lui!

 

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