25 Aprile 2012 a Roma la Festa della Liberazione crea qualche problema

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25 Aprile 2012 a Roma la Festa della Liberazione crea qualche problema. Alla fonte i soliti disguidi sul valore antifascista del 25 Aprile

25 Aprile 2012 a Roma, problematiche

25 Aprile 2012 a Roma la Festa della liberazione crea qualche problema. Alla fonte i soliti disguidi sul valore antifascista del 25 Aprile. Infatti la polemica sul 25 Aprile 2012 verte sul mancato invito delle istituzioni, Alemanno e Polverini in primis, da parte dell’Anpi alla manifestazione organizzata per il 25 aprile 2012. L’associazione di partigiani si difende affermando che:

La festa è aperta a tutti gli antifascisti e i democratici,

A Roma per il 25 Aprile 2012 il Sindaco e la Presidente Regionale si dicono amareggiati, invocando, nel caso della governatrice, anche l’intervento di Napolitano e sottolineando, con espressioni diverse, che la Liberazione dovrebbe essere la Festa di tutti attorno ai:

valori di liberta è democrazia.

Quindi per  loro, Alemanno e Polverini il 25 aprile 2012 non dovrebbe essere e non essere motivo di ulteriori divisioni.

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Dal Quirinale per i dissidi del 25 Aprile 2012, arriva un segnale ed una richiesta di unita.

Manca comunque una risposta diretta per il 25 aprile 2012 a Roma da parte del Presidente della Repubblica che però invita al superamento dei dissidi.

Il presidente della Regione Lazio Renata Polverini ha espresso subito apprezzamento per l’intervento di Napolitano:

Avevo rivolto un appello al capo dello stato, il quale prontamente, ma ne eravamo certi, ha dato una risposta. Così potremo celebrare tutti assieme la festa della Liberazione.

Il sindaco Alemanno si è detto dispiaciuto confermando però la sua presenza alle cerimonie istituzionali:

La cosa più negativa in tutto questo è che ancora una volta per il 25 Aprile, invece di essere un momento di unità e di forza per la nostra Nazione attorno ai valori di libertà e democrazia, si trova il modo di fare polemiche e divisioni.

La Polverini aveva chiesto l’intervento del presidente Napolitano, poi arrivato in serata:

Mi auguro che il capo dello Stato voglia spendere una parola su questo. Bisogna smettere di pensare che chi milita da una parte o dall’altra ha l’esclusiva sulla storia. Il sangue è stato versato da tutti e chi ha versato il sangue è anche il mio sangue e di quelli che mi hanno votato.

Ha confermato invece la sua presenza al corteo di mercoledì il presidente della Provincia, Nicola Zingaretti, anche lui tra i grandi esclusi dalla lista degli invitati:

Vado alla manifestazione dell’Anpi da quando ero in carrozzina ed è evidente che quest’anno sarò presente a tutti gli appuntamenti in agenda a Roma e non solo.

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