Allenatori: Allegri confermato, Montella-Napoli? Valzer delle panchine

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Allenatori di Serie A? In alcune piazze potrebbe essere considerato, non fosse per l’ingaggio percepito dai guru delle panchine di calcio, l’ultima frontiera del lavoro precario.

Il compito diventa estremamente arduo se poi si ha a che fare con presidenti particolarmente vulcanici e propensi a rapidissimi cambi di allenatore nel corso della stessa stagione. Ne sa qualcosa Sannino, allenatore del Palermo, cacciato dopo alcuni risultati negativi dal vulcanico presidente Zamparini e poi richiamato sulla panchina dei siciliani come quarto (!) mister della stagione dopo i flop e i conseguenti esoneri di Gasperini e Malesani.

Da Allegri a Montella, allenatori a passo di valzer

Al centro dell’attenzione c’è soprattutto il destino del tecnico del Milan Massimiliano Allegri. In caso di una sua mancata conferma alla guida del club rossonero infatti potrebbe innestarsi un autentico valzer di panchine in grado di coinvolgere molti dei top team della Serie A.

Adriano Galliani ha più volte ribadito l’intenzione di confermare l’allenatore livornese, ma numerose dichiarazioni di Allegri farebbero invece pensare che la conferma non sia affatto scontata. Su di lui potrebbero dunque riaccendersi gli interessi della Roma e, forse, del Napoli.

Ai piedi del Vesuvio potrebbe infatti verosimilmente fare le valige Walter Mazzarri. Tale mossa potrebbe generare un incredibile quadrilatero tra Napoli, Milan, Roma e Fiorentina. Oggetto del desiderio di tutte le quattro squadre sarebbe infatti l’attuale tecnico viola Vincenzo Montella.

La Fiorentina sta portando a termine una splendida stagione ed è ancora in corsa per soffiare al Milan il terzo posto valevole per l’accesso alla prossima Champions League. Della Valle sogna grandi traguardi per la squadra toscana e la conferma di Montella (oltre a quella di Jovetic, s’intende) sarebbe un grande segnale.

Montella tuttavia non nega di apprezzare l’interessamento del Milan, né quello del “suo” Napoli (Montella è nato a Pomigliano d’Arco), né quello della Roma, squadra con cui ha disputato nove campionati da giocatore e con cui ha esordito nel ruolo di allenatore in Serie A.

Presto, appena saranno note le “sentenze” della stagione, anche sul destino di tanti allenatori sarà tutto più chiaro.

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