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Carlitos Tevez. la Volpe, l’Apache e la Gallina d’oro

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Ebbene si, siamo in dirittura d’arrivo! A breve il tormentone più discusso di questa sessione invernale di calciomercato, ma forse degli ultimi anni, sta per concludersi. Di polveroni, questa storia, a prescindere che vada a buon fine per il Milan, ne avrà sollevati parecchio. Solo il tempo dirà se in positivo o meno, ormai è questione di ore e sapremo se l’Apache vestirà per di rossonero.
Infatti, domani sera, esattamente alle ore 19, presso i saloni dell’Ata Executive, calerà il sipario o per meglio rappresentare l’evento, verrà tirata su la rete e vedremo cosa avrà pescato, ancora una volta, la vecchia volpe Galliani.
Fino adesso, nella rete è rimasta imbrigliata la gallina Maxi Lopez, con una vicenda tra le più oscure della storia calcistica. L’ex Millionarios si è recluso in una stanza d’albergo di Milano per quattro giorni, tanto ha dovuto attendere per la firma del suo contratto; operazione inizialmente collegata all’affare Tevez, ma che alla fine ha preso le proprie connotazioni. Della vicenda poco si è parlato, ma di fatto c’è che ormai l’argentino, ex River, CSKA e Gremio, sotto le pendice dell’Etna, aveva fatto il suo tempo. La vicenda se pur contenuta, era ormai nota nell’ambiente ma Lopez viveva da separato in casa, anzi da autoescluso, probabilmente per diatribe, con l’A.D. etneo Pietro Lo Monaco, legate a questioni contrattuali. Ormai era risaputa la sua voglia di cambiar aria e ciò si è ripercosso anche sulle prestazioni, che eccetto i primi sei mesi della sua avventura a Catania, non ha saputo o “voluto” più ripetersi. Le avances del Napoli nell’estate del 2010 e quelle della Fiorentina, nella scorsa estate, hanno mietuto malcontento e insoddisfazioni nelle gambe della bionda chioma delle pampas, il quale ha sfoggiato prestazioni, sicuramente al di sotto delle potenzialità, nervosismo costante, manifestatamente espresso anche nei ricorrenti alterchi con Lodi, su chi dovesse calciare i penalty e ciò ha influito anche sulla svalutazione del calciatore rispetto a due anni fa, con conseguente forzato placet alla vendita per non dissiparne ancor di più il valore. Il suo viaggio, che per certi versi è apparso come una fuga verso il capoluogo milanese, sarebbe stato ugualmente di solo andata, conoscendo bene la mentalità della dirigenza dell’elefantino, poco incline a perdonare coloro che manifestano insoddisfazioni (vedi il caso Andujar) e i suoi procuratori, consapevoli di ciò, hanno messo alle strette la dirigenza di Via Turati, strappandone la firma, con un Galliani che ha dovuto mettere a dura prova immagine, orgoglio e sagacia. Ma l’obiettivo principe, la ciliegina sulla torta, la garanzia tecnica per Allegri, il partner ideale per Ibrahimovic, il sogno o come lo vogliamo chiamare, ha solo un nome: Carlitos Tevez .
E se alla fine la volpe, la gallina e l’apache si ritrovassero tutti insieme?
Non ci resta che aspettare domani per saperlo!

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