Solar Impulse attraversa gli Usa senza carburante. Clean Generation.

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L’ eco velivolo  Solar Impulse Hb-Sia ci fa sicuramente capire che un’era è terminata. E siamo all’alba di una nuova era  in cui l’uomo e la natura finalmente operano in sinergia.

Solar Impulse

E’ stato costruito con il proposito di dimostrare la possibilità di un volo di 24 ore senza l’uso di carburanti. La sua apertura d’ala pari a quella di un  Airbus A340 ed il suo peso pari a quello di una autovettura ne fanno un velivolo mai visto prima. La struttura in fibra di carbonio, la strumentazione di volo, la propulsione, insomma tutto è stato progettato per il risparmio energetico.

Solar Impulse, il suo perché

E’ alimentato ad energia solare tramite pannelli fotovoltaici, l’ecovelivolo,(fanno parte dell’alimentazione anche delle batterie) . A mezzogiorno ogni metro quadro della superficie del velivolo riceve l’equivalente di 1000 watts in energia solare. Il totale il mezzo riceve 6kW di energia. Circa la stessa energia che i fratelli Wright impiegarono per il loro primo volo a motore nel 1903. Utilizzata oggi senza l’uso di benzina. Brevettato nel 2003 in Svizzera, il Solar Impulse  ha compiuto nel luglio 2010  il suo primo volo di un giorno e una notte. Nel 2011 ha volato su Bruxelles e Parigi. Il suo primo volo intercontinentale è stato dall’Europa all’Africa, 2012. Il 4 maggio l’ecovelivolo guidato da Bertrand Piccard, ha effettuato la prima delle 5 tappe della traversata degli Stati Uniti, volando da San Francisco (California) a Phoenix (Arizona). Le successive tappe saranno Dallas (Texas), St. Louis (Missouri). Le ultime tappe,  Washington DC e New York City, vedranno alla guida Andrè Borschberg.

La missione ha lanciato ufficialmente la “Clean Generation”, una iniziativa ed un movimento di persone motivate e pronte al cambiamento. Nonché pronte a grandi investimenti nell’ innovazione tecnologica per un futuro più pulito. Un movimento cui si può aderire dal sito di Solar Impulse. E’ previsto  per il 2015 il nuovo modello in grado di fare il giro del mondo, con un’autonomia di cinque giorni e cinque notti.

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