Suicidi tra i disoccupati, è allarme

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Una ricerca dell’Eures l’istituto di ricerche economico sociali, rivela che tra i disoccupati italiani si registra un suicidio al giorno.

E’ accaduto a Pescara, Venezia, Taranto, Catania, Trani, Bologna, Lecce, Torino, Lucca, Verona. Di recente si è ucciso un anziano che aveva un debito di mille euro.

Si tratta per lo più di uomini, per cui l’indipendenza economia è  maggiormente sinonimo di identità. Il mondo crolla addosso alle persone più fragili, che non sopportano l’angoscia di far venir meno il loro contributo in famiglia o addirittura togliere l’occupazione ai dipendenti. Il fallimento economico diventa fallimento esistenziale.

E’ già accaduto durante la crisi del 1870, dopo l’aumento del prezzo del pane, e nel corso della Grande Depressione.

La Scuola di Sanità Pubblica di Harvard stima che entro il 2030 aumenteranno l’uso di psicofarmaci e i casi di malattie mentali legati alla perdita del posto di lavoro, e suggerisce di creare centri di supporto psicologico indirizzati a chi ha contratto debiti cui non riesce piu’ a far fronte.

 

 

Il problema riguarda anche i crediti che gli imprenditori non riescono a riscuotere. Hanno lavorato, andrebbero pagati, ma i debitori non saldano.

Ance,.associazione……….., ha chiesto di istituire una Conferenza Permanente sui Servizi, che faccia partire alcuni cantieri e metta così in moto una catena virtuosa per creare lavoro. Purtroppo, però, anche gli enti pubblici – un po’ a causa del Patto di Stabilità, un po’ per il blocco dell’edilizia, che porta a introitare scarsi Oneri di Urbanizzazione –  hanno allungato in modo abnorme i tempi di pagamento. Con simili tempistiche, le imprese si trovano in deficit di liquidità, e non pagano fornitori e dipendenti. Si rivolgono così alle banche, che, nonostante si tratti di crediti da enti pubblici, sono sempre più restie ad anticipare le risorse.

Della questione ha parlato anche il presidente della Provincia di Rovigo, Tiziana Virgili, che ha sensibilizzato sul problema Susanna Camusso (Cgil), Raffaele Bonanni (Cisl) e Luigi Angeletti (Uil). Il Patto di Stabilità contribuirebbe alla crisi economica e al fallimento di alcune imprese.

Piccoli e medi imprenditori si sentono lasciati soli e impotenti di fronte al crollo delle loro attività o al prendere atto che non riescono più ad inserirsi nel mondo del lavoro.

 

La Bce cerca di far crescere il credito dell’economia reale, e ha emesso due operazioni straordinarie di finanziamento, dette a rubinetto, sperando che esse siano usate per riavviare il sistema del credito verso imprese e famiglie. I circa 800 istituti di credito che hanno partecipato all’asta intendono usare le entrate principalmente per rifinanziare le proprie obbligazioni in scadenza. Le banche italiane avrebbero ottenuto 70 miliardi  di euro.

Il  presidente della Banca centrale Europea, Mario Draghi, ha richiamato le banche all’ordine, sottolinenando ancora una volta che le operazioni sono state pensate per evitare il credit crunch e non per sostenere il mercato del debito sovrano.

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