Partito democratico in ginocchio |LA GIORNATA

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Ecco il riassunto della giornata del Pd. Partito spaccato dopo il quarto scrutinio per l’elezione del Presidente della Repubblica segnato dai 101 franchi tiratori che hanno creato il caos.

La giornata del Pd:

Terzo scrutinio per l’elezione del Presidente della Repubblica: regna l’indecisione, 465 schede bianche e 250 voti a Rodotà sostenuto dal Movimento 5 Stelle;

Il Pd unanimamente decide di presentare Romano Prodi per il posto al Quirinale, decisione presa durante l’assemblea del partito la mattina prima della quarta votazione, Marini fa un passo indietro (Leggi articolo);

Quarto scrutinio per l’elezione del Presidente della Repubblica: un centinaio di membri del Pd non hanno votato Prodi infrangendo la parola data in mattinata. La folla fuori da Montecitorio vuole Rodotà (Leggi Articolo)

Rosy Bindi si ritira ufficialmente con una nota (Leggi articolo);

Romano Prodi dal Mali esce di scena dichiarando: “Oggi mi è stato offerto un compito che molto mi onorava anche se non faceva parte dei programmi della mia vita. Ringrazio coloro che mi hanno ritenuto degno di questo incarico. Il risultato del voto e la dinamica che è alle sue spalle mi inducono a ritenere che non ci siano più le condizioni”;

Bersani convoca un’assemblea del suo partito alle 22.00 nella quale annuncia le sue dimissioni dal momento dell’elezione del capo dello stato (Leggi articolo);

Il segretario del Pd incontra Mario Monti per cercare un nome di comune accordo da votare domani al quinto scrutinio che inizierà alle ore 10.00;

Niente accordo, Bersani annuncia: “Domani ci asteniamo e faremo un’ assemblea, mi auguro che si trovi una proposta con le altre forze politiche. Noi da soli il presidente della Repubblica non lo facciamo”;

20/04/2013 ore 10.00 avrà luogo il quinto scrutinio per l’elezione del Presidente della Repubblica presso Montecitorio, sarà sufficiente la maggioranza assoluta (50%+1 degli aventi diritto) per avere il nuovo presidente.

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