Giulio Andreotti è morto a 94 anni, domani i funerali

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Giulio Andreotti (14 gennaio 1919), senatore a vita della Repubblica Italiana, è morto oggi a Roma alle ore 12.45 all’età di 94 anni compiuti lo scorso 14 gennaio. Domani ci saranno i funerali che in base a quanto annunciato dalla sua segretaria non saranno di Stato e non ci sarà nemmeno la camera ardente.

Morto Giulio Andreotti

Andreotti era stato ricoverato il 3 maggio dell’anno scorso al Policlinico Gemelli di Roma a causa di una crisi respiratoria, una volta dimesso sembrava stesse migliorando, ma non si è mai ripreso del tutto.

Dal Quirinale arrivano voci riguardanti i suoi funerali di stato che dovrebbero essere domani, ma la sua segretaria Partizia Chilelli ha fatto sapere che: “Non ci saranno funerali di Stato né camera ardente. Le esequie saranno celebrate nella sua parrocchia con gli stretti familiari” elogiando infine il politico: “Un grande uomo che mi ha insegnato tanto. Solo chi gli è stato davvero a fianco ha potuto capire l’uomo, non solo il politico”.

Giulio Andreotti è stato uno degli uomini politici più influenti e importanti dell’ultimo secolo, per 7 volte ha ricoperto il ruolo di Presidente del Consiglio, è stato 8 volte ministro della difesa, 5 volte ministro degli esteri, 2 volte ministro delle finanze, una volta ministro del bilancio, una volta ministro dell’industria, una volta ministro del tesoro e una volta ministro dell’interno. Ultimamente non appariva in pubblico e per la prima volta nella storia non è stato presente all’elezione del Presidente della Repubblica.

Il Presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha disposto un minuto di silenzio in tutti gli eventi sportivi di questa settimana per commemorare la figura di Giulio Andreotti che è stato anche presidente del comitato organizzatore dei Giochi di Roma nel 1960. Dopo la sua morte al Foro Italico le bandiere sono state portate a mezz’asta.

Licio Gelli, ex venerabile della P2, in memoria di Andreotti ha dichiarato: “L’unico al mondo che ha diritto di chiamarsi uomo e statista. Sono pochi gli italiani che lo ricordano” aggiungendo: “ho un ricordo magnifico. Un uomo di quella statura lì non nasce più, oggi sono tutti mezze calzette.” elogiandolo: “Un politico altamente preparato e onesto, all’altezza dei compiti che gli venivano affidati. E’ stato capo di Stato e un capo di Stato deve tenere i segreti che gli vengono affidati, ha fatto il suo dovere, ha usato i segreti per dare il benessere al popolo. I segreti li aveva, e se li e’ portati con se’. Chi e’ un uomo se li porta dietro…”.

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