Berlusconi auspica uscita dall’euro, è burlesque?

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Berlusconi auspica uscita dall’ euro, e sottolinea dicendo, non credo che sia una bestemmia. Così dice, ma forse è un po’ …burlesque?

Berlusconi auspica uscita dall’euro

Berlusconi auspica uscita dall’euro, non credo che sia una bestemmia, lui dice, ma forse è un po’ ….burlesque?

Tanto per fare un ragionamento su quello che dice Berlusconi sappiate che uscire dall’euro,potrebbe comportare per l’Italia due ipotesi. Ipotesi 1:

uscire dalla moneta unica e restituire il debito accumulato, verso i Paesi dell’euro zona, comporterebbe, per noi Italia, raddoppiare o forse triplicare il nostro debito, visto che si andtrebbe incontro ad una svalutazione del 50/ 60 per cento, in una stima ottimistica.

Ipotesi 2, quella che altri partiti ventilano:

uscire da’’euro e rifiutare il debito. questo porterebbe ad una maggior svalutazione della nostra lira, e porterebbe l’Italia tra i Paesi insolventi. Capirete quindi che per l’economia Nazionale sarebbe un vero tracollo.

Chi investirebbe più in un Paese che non è in grado neppure di voler ottemperare ai propri impegni? Voi comprereste una macchina da un concessionario che, dopo che voi gli avete dato l’acconto per l’acquisto, vi direbbe, a me non importa nulla, non ti vendo più la macchina, anche se abbiamo firmato un contratto, e mi tengo anche la caparra che mi hai versato….

Ecco quello che ha detto Silvio Berlusconi in merito all’uscita dall’euro nel corso della presentazione di un libro sull’America:

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Non credo che sia una bestemmia” l’ipotesi che l’Italia esca dall’euro e torni alla propria moneta nel caso l’euro non abbia alle spalle una Bce che faccia la banca di garanzia ed emetta euro,

Auspico che il presidente del Consiglio faccia valere la nostra solidità e forza economica e faccia pressing perché la Germania ammorbidisca la sua posizione.

Berlusconi si auspica che la Germania ammorbidisca le sue posizioni perché:

in due o tre tappe si possa arrivare all’unica conclusione possibile per un’Europa che non si disintegri e abbia una moneta che sia in grado di competere con le altre monete globali.

La Germania si deve convincere che la Bce deve fare la banca di garanzia, pagare i titoli

Se la Germania non dovesse accettare Berlusconi ipotizza:

l’uscita dall’Euro di Berlino, sottolineando inoltre: di aver parlato con alcuni esperti tedeschi di aver parlato con alcuni esperti tedeschi che sarebbero favorevoli.

l’alternativa, secondo Berlusconi è dunque che:

gli Stati ritornino alla propria moneta nazionale. Non sarebbe auspicabile, ma ci sono dei vantaggi perché da quando c’é l’euro non ci sono più le svalutazioni mentre avere una propria moneta consente con una svalutazione competitiva di aumentare le esportazioni e non ci sarebbero ripercussioni sul mercato interno.

C’è, a mio avviso, un … piccolo particolare

Va bene, saremmo competitivi per l’esportazione perché la nosta lira …. varrebbe pochissimo, ma… per acquistare … come la si metterebbe?

1 Commento
  1. enoquick dice

    L’ uscita dall’ euro sarà un evento che probabilmente avverà, il sistema eurozona è assurdoe fatto di contrattizioni
    Per quanto riguarda i debiti esteri esiste la lex monete, una legge internazionale che dice che una nazione sovrana puo usare come unità di conto la moneta che piu aggrada
    Quindi i debiti verranno convertiti 1 a 1 con la nuova moneta nazionale; mi spiace per i creditori esteri ma attraverso il meccanismo dello spread gli abbiamo gia abbondantemente ripagati
    IL sign, Berlusconi non dovrebbe parlare tanto del debito pubblico che è meno importante, ma a come rilanciare il sistema economico
    Con una moneta nazionale e sovrana si hanno in mano gli strumenti per fare queste cose, tenendo anche conto che gli Italiani si indirizzeranno piu su prodotti nazionali che prodotti esteri,essendo la moneta nazionale svalutata rispetto all’ euro
    Le importazione piu costose ?
    Quello è il prezzo da pagare per rilanciare la produzione, mi spiace ma non esistono pasti gratis

    P.S. la svalutazione non sarebbe del 50/60 % come scritto, ma un massimo del 30%, cosi dicono gli indicatori macroeconomici e non avverrebbe certamente in un giorno ma nell’ arco di qualche anno

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