A 7 giorni dalle elezioni presidenziali francesi, tutti in piazza e all’aria aperta.

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Raduni all’aperto per i candidati francesi alle elezioni presidenziali in Francia.

I candidati delle elezioni presidenziali tengono comizi “en plein air”.

I candidati più in vista o quantomeno considerati in testa alla lista, i due tra i quali “dovrebbe avvenire” il ballottaggio al secondo turno delle elezioni presidenziali francesi: Nicolas Sarkozy presidente uscente e candidato dell’UMP e François Hollande candidato del PS hanno arringato le loro folle ieri a Parigi.

Piazza della Concordia per Nicolas Sarkozy, il piazzale del castello di Vincennes per François Hollande nell’ultima domenica prima del primo turno delle elezioni presidenziali domenica prossima 22 Aprile.

Due luoghi regali e reali  legati a memorie e souvenir dei più vari, quelli scelti ieri dai candidati per le elezioni presidenziali dell’UMP e del PS.

Una piazza per Nicolas Sarkozy, una piazza  regale per la sua maestosità e per aver visto cadere le reali teste di Luigi XVI e di Maria Antonietta, la cui esecuzione con la ghigliottina avvenne appunto su questa piazza dove l’ordigno era stato collocato e il piazzale di un castello per François Hollande, castello che fu anche residenza reale, una delle tre in uso fin tanto che non fu soppiantato da Versailles, e il cui mastio divenne prigione per personalità di alto lignaggio (tra questi anche Donatien Alphonse François De Sade, meglio noto con il suo titolo nobiliare di Marchese, uomo di lettere, romanziere e filosofo).

Place de la Concorde, la splendida piazza ai piedi degli Champs Elysées , l’enorme piazza giratoria che ti prende come un turbine quando la attraversi (personalmente, quando la percorro in auto con uno dei miei figli al volante, ma anche con un tassista chiudo gli occhi per evitare la sincope), piazza che ha visto  Nicolas Sarkozy celebrare la sua vittoria alle elezioni presidenziali in 2007, lo ha visto anche ieri esortare la folla a votare per lui alle prossime elezioni presidenziali del 2012.

Qui il presidente uscente utilizza, come sottolinea un articolo letto su un sito di informazione francese, la “formula” di Papa Giovanni Paolo II  “ Non abbiate paura, non vinceranno, se avete deciso voi di vincere” per rivolgersi a quella che lui chiama la “maggioranza silenziosa”, quella che non prende mai la parola, perché non gli viene mai data e a cui Nicolas Sarkozy da appuntamento domenica prossima.

La spianata del castello di Vincennes, la spianata del più grande castello fortificato francese, simbolo forte, per Francois Hollande, il candidato che si vuole “del cambiamento”, il cui discorso con un richiamo a “la sua responsabilità per l’apertura di una nuova era, con nuove frontiere per una nuova Francia” viene paragonato in  certo qual senso a un vecchio discorso di Kennedy, ci ricorda ancora il solito articolo del sito di informazione francese.

Per Hollande la solita “maggioranza silenziosa” di Sarkozy , sarà invece una maggioranza audace, che non rimarrà in silenzio e non avrà che un volto, quello della Francia: “Cette majorité ne sera pas silencieuse. Elle sera audacieuse et elle n’aura qu’un seul visage, le visage de la France” ha infatti sostenuto il candidato socialista.

Se è pur vero che i due candidati sono in testa alle graduatorie dei sondaggi per le intenzioni di voto alle prossime elezioni presidenziali, con all’incirca il 30% dei voti ciascuno, i rischi dell’astensionismo, delle sorprese, non sono mai da sottovalutare e da escludere e la famosa sorpresa – Jean Marie Le Pen, delle elezioni presidenziali del 2002 non è poi una storia così lontana, dimenticata e neppure da dimenticare.

E proprio dietro i due candidati DOC alle elezioni presidenziali, si trovano Jean Luc Mélenchon del Front de gauche,( il fronte della sinistra) ex socialista e grande novità di queste elezioni presidenziali e Marine Le Pen del Front Nationale, figlia di Jean Marie Le Pen.

Entrambi agguerriti, che non demordono e che oscillano per intenzioni di voto alle elezioni presidenziali, a seconda dell’ istituto di sondaggio preso in considerazione, tra il 13 e il 17%, cifra certamente non indifferente e da sottovalutare.
Anche loro in comizio: Marine Le Pen al nord, a Henin Beaumont, bacino delle miniere del dipartimento  Nord Pas de Calais e suo “laboratorio elettorale”, tra “la gente vera”, da dove la candidata del Fronte Nazionale non si è trattenuta dal deridere i due candidati in meeting parigino e un certo loro pubblico composto dai Bobo (borghesi-bohemiens) parigini “Les bobos qui iront voir Nicolas à la Concorde après le brunch avant de filer en Vélib’ à Vincennes pour voir si François a une cravate plus cool que celle de Nicolas…” che passeranno dal meeting dell’uno a quello dell’altro dal brunch domenicale a un po’ di sano sport, inforcando le biciclette a nolo (i Vélib’, che si possono trovare in tutte le città francesi) per vedere cosa ha l’altro da offrire di meglio, rispetto al primo e chiaramente “nulla” secondo Madame Le Pen, perché entrambi per lei sono della stessa pasta, non sanno offrire nulla di diverso,”fanno spettacolo” e non sono, come lei, in mezzo alla “gente vera

Jean Luc Mélenchon invece, il vero promotore dei comizi sulle piazze, reclama il suo ruolo di leader degli spazi aperti e dopo la piazza della Bastiglia a Parigi , quella del Campidoglio a Tolosa, sabato si è impossessato della spiaggia del Prado a Marsiglia per un raduno oceanico, anzi meglio, mediterraneo, cui è seguito domenica un incontro nella piazza di Pau, in cui nonostante la pioggia battente si è radunato un grande auditorio.

Progressivement on a été imité mais jamais égalé. Nos adversaires espéraient nous sortir de la scène dans la dernière ligne droite. Je pense qu’avec la plage du Prado nous sommes bien ancrés“.

Progressivamente imitati, mai eguagliati-dice Mélenchon- i nostri avversari speravano di buttarci fuori dalla scena…ma con la spiaggia del Prado (a Marsiglia) penso che ci siamo ben « ancorati ».

Ben ancorati per restare sulla scena! pronti a salpare per prendere il largo?

Vedremo domenica prossima di cosa saranno capaci Marine Le Pen e Jean Luc Mélenchon.

Avrà ragione Madame Le Pen che il 7 aprile, a Lione, ha trattato  Mélenchon di “idiota triplicemente utile (a Hollande, a Sarkozy e ai due messi insieme)?

Il candidato del Fronte di sinistra, riuscirà ad avere in vento in poppa e a passare sopravento  a candidati più “quotati”alle elezioni presidenziali?

Oppure, invece, basterà essere anche un semplice “capitano di patino” (qualificazione data da Mélenchon a Hollande) per girare primo la boa?

Solo 5 giorni e lo sapremo!

Poi il match finale!

…ma niente paura, lo spettacolo continuerà.

Finito con le elezioni presidenziali, tutti in pista, piazza, spiaggia, piscina… di nuovo pronti a caccia di voti per le elezioni legislative francesi di metà giugno!

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