Ricercato dalla polizia…la caccia continua…

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Luka Rocco Magnotta ricercato attivamente in Francia.

Dal Canada in Francia e ora chissà dove…?

Luka Rocco Magnotta con un mandato di arresto internazionale che gli pesa sulla testa, sospettato di un crimine orribile e spietato e di oltraggio di cadavere è ricercato attivamente in Francia.

Riuscirà il giovane, che sul suo blog aveva, tre anni fa, scritto un testo su come sparire, dissolversi nel nulla, cambiare vita senza lasciare tracce, a riuscire nel suo intento?

Lasciato il Canada più di una settimana fa, dopo aver compiuto il delitto e dopo aver inviato per posta parti del corpo della sua vittima a membri dei due principali partiti politici canadesi è sicuramente atterrato in Francia, a Parigi, città che non gli era sconosciuta per avervi soggiornato in 2010.

Dopo l’atterraggio sembrava scomparso nel nulla, facilitato dalle sue qualità di trasformista.

Il giovane ventinovenne ricercato oltre ad usare identità diverse, è abile nel mascherarsi, indossa parrucche, si camuffa e non ha difficoltà a travestirsi da donna grazie ai suoi tratti femminili.

Ma evidentemente non ostante la sua intenzione di non lasciar tracce, benché per il momento rimanga introvabile, di tracce ne ha lasciate.

Dopo la diffusione dell’ avviso di ricerca, come spesso accade, la polizia ha ricevuto un’ enorme quantità di chiamate e segnalazioni. Alcune totalmente infondate, altre decisamente più credibili.

Tracce lasciate anche dal telefono portatile del giovane canadese oltre a quelle segnalate da testimonianze di cittadini.

Passaggio nel quartiere Batignolles nel XVII° arrondissement di Parigi . La polizia parigina ha effettuato controlli in diverse strutture: hotel, pensioni, bar, brasserie

Secondo il gestore di un bar , il ricercato sarebbe entrato nel suo locale nella notte tra mercoledì e giovedì. Estremamente nervoso, avrebbe consumato una coca cola, bevuta tutta d’un fiato, prima di ripartire in compagnia di un uomo, dal fisico “impressionante”entrato dopo di lui, con cui si è soffermato a parlare e che il ventinovenne canadese pareva conoscere.

Un’abitante del quartiere racconta che un giovane aveva bussato alla porta del suo alloggio dove si teneva una festa perché avrebbe voluto parteciparvi e si dice “certa” si trattasse del ricercato.

Da Batignolles a un hotel di Bagnolet in Seine Saint Denis sabato, dove la polizia, avvertita da un testimone, ha trovato una camera senza nessuna presenza umana, ma dove si trovavano ancora effetti personali, riviste porno e sacchetti del tipo che si trovano sugli aerei, da utilizzare in caso di mal d’aria, sacchetti della compagnia aerea utilizzata oltre una settimana fa dal sospetto nel suo volo dal Canada alla Francia.

La certezza della presenza del giovane canadese in Parigi e dintorni sembra non poter essere contestata, almeno fino al fine settimana, ma non esiste nessuna evidenza che domenica vi fosse ancora.

Una delle paure, anche se la paura più grande è che il soggetto, evidentemente squilibrato, possa colpire ancora, è che il ricercato possa allontanarsi dalla Francia e cambiare paese, facilitato dalla mancanza di controlli alle frontiere tra uno stato e l’altro dell’Europa.

Le indagini sembrano infatti seguire una pista che passa per la Gare Routière Internationale di Parigi, la stazione dalla quale partono autobus, tra l’altro, della compagnia Eurolines che uniscono la capitale a molteplici altre città francesi e a città di tutta Europa.

Un impiegato di Eurolines ha precisato che la compagnia non è tenuta a chiedere i documenti per un viaggio in Europa ad eccezione dell’Inghilterra.

La stazione si trova non lontano dall’hotel di Bagnolet, dove la polizia aveva ricercato il sospetto, in fuga.

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