Matrimonio omosessuale in arrivo in Francia

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Matrimonio omosessuale-Progetto di legge che apre al matrimonio per le coppie dello stesso sesso secondo le promesse della campagna elettorale di François Hollande

Matrimonio omosessuale: gli omosessuali francesi potranno unirsi in matrimonio, adottare dei bambini ma per il momento non sarà loro aperta la porta della procreazione assistita.

Il progetto di legge è svelato oggi a grandi linee da Christiane Taubira, la ministro della giustizia francese e attuale “Garde des Sceaux” (guardiana dei sigilli).

Il matrimonio omosessuale, una delle 60 promesse di François Hollande , attuale presidente della Repubblica francese, da lui fatta durante la campagna elettorale per le presidenziali presto diventerà una legge.

Ancora solo un progetto, che sarà però presentato il prossimo mese al consiglio dei ministri, e già questa legge fa dibattito e correre fiumi di inchiostro.

Le associazioni, che sembrano soddisfatte, rimangono comunque prudentemente riservate e non si pronunziano troppo su questa proposta di legge considerata peraltro ben innovativa, mentre certe personalità di destra si preparano a obbiettare.

C’è chi come Christiane Boutin del PCD (Parti Crétien-Démocrate) vorrebbe promuovere un referendum sul matrimonio omosessuale, soggetto che lei considera “pieno di conseguenze per la società” e che ritiene comunque che “il match non sia affatto perso” per coloro che si oppongono al matrimonio tra persone dello stesso sesso

Chi come il socialista Jean-Cristophe Cambadélis (candidato alla successione di Martine Aubry alla presidenza del PS) replica che non c’è alcun bisogno di scomodare i Francesi con un referendum sul soggetto e che i rappresentanti nazionali saranno sicuramente capaci di trovare una soluzione da soli.

Altri come l’ex-ministro Nathalie Kosciusko-Morizet (una delle candidate alla presidenza dell’UMP) esprime il suo favore a “tutto ciò che permette la legittimazione dell’amore omosessuale”  e dunque benvenga il matrimonio omosessuale, mantenendo tuttavia delle “riserve”circa l’adozione.

O ancora chi come Jacques Bompard (della Ligue du Sud, rappresentante dell’estrema destra) reclama una “clausola di obbiettore” per quei sindaci che non  desiderassero celebrare un matrimono omosessuale, sulla falsariga dei medici obbiettori di coscienza che non si sentono di praticare l’aborto.

L’inter-LGBT (lesbiche, gay, bi e trans) principali organizzatori della Gay Pride si stupisce che il progetto non tenga conto delle procreazioni medicalmente assistite, mentre l’Associazione dei genitori gay e lesbiche pur riconoscendo al progetto un notevole passo avanti su un dossier altamente “sensibile”non puo’ far a meno di rilevare le molteplici zone d’ombra e si attende una risposta al quesito se anche le coppie pacsés, unite cioè non con un matrimonio ma con il PACS (più o meno l’equivalente di DICO)potranno loro pure essere candidate per l’adozione.

Insomma solo all’inizio dell’iter legislativo e già un’infinità di strade e diramazioni…

Ma se è vero che tutte le strade portano a Roma…altro che sfondamento di “Porta Pia”per il vaticano.

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