La prima biblioteca senza libri

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Nella città di San Antonio de Bexar, in Texas, è stata costruita la prima biblioteca pubblica senza libri, o per meglio dire senza libri fisici ma solo e-book. Girando per la “moderna biblioteca”, che si estende su una superficie di 4898 metri quadrati, non ci imbatteremo in  vecchi scaffali di legno pieni zeppi di libri impolverati ma in postazioni multimediali molto più comode e pratiche.

Il fondatore di questa biblioteca è Nelson Wolf, un giudice della contea di Bexar, che dopo aver letto la biografia del “guru di Apple” ha deciso di portare avanti il progetto di una biblioteca virtuale. La “Biblio Tech” metterà a disposizione 100 e-reader che potranno essere utilizzati anche fuori dalla biblioteca e 50 postazioni computer di cui 25 fissi e 25 portatili.

Queste sono le parole di Wolf pronunciate in un’intervista rilasciata ad ABC News:” Sappiamo tutti che il mondo sta cambiando. Sono un avido lettore di libri. Ho letto libri con copertina rigida, ho una collezione di 1.000 prime edizioni. I libri sono importanti per me. Ma il mondo sta cambiando e questo è il modo migliore e più efficace per portare i servizi verso la nostra comunità”.

Ogni utente avrà la possibilità di leggere gli e-book direttamente su uno dei tanti dispositivi presenti all’interno della biblioteca oppure prendere in prestito, per un determinato periodo di tempo, uno dei 50 e-reader. Il progetto di Wolf è molto più ambizioso di quanto possa sembrare infatti la biblioteca sarà partnership con i fornitori e distributori di e-book, l’obiettivo è quello di aggiungere nuovi titoli ogni anno in modo da costruire un “database” solido e infine creare un’area per i bambini con tavoli interattivi e pareti interattive.

“Sarete in grado di visionare un libro, leggerlo in loco. Sarà un ambiente di apprendimento. Sarete in grado di conoscere la tecnologia stessa, nonché accedere a una quantità enorme di informazioni. L’unica cosa che credo verrà addebitato è se si vuole stampare qualcosa. Faremo pagare le copie per chi desidera stampare”. Così ha concluso Wolf.

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