Nuovo post di Beppe Grillo sul suo Blog. Questa volta si è contro Pietro Grasso e Laura Boldrini: non sono cambiamento ma mero esempio di partitocrazia. Ma dalla rete si leva un grido di protesta: ci vogliono i fatti, basta polemiche sterili
Non passa giorno senza una considerazione di Beppe Grillo sul suo blog. Questa volta, il fulcro del suo intervento sono i due nuovi presidenti: il Presidente della Camera, Laura Boldrini, ed il Presidente del Senato, Pietro Grasso. L’attacco è piuttosto ferreo e da certi punti di vista inaspettato. Dopo la confusione elettiva di Pietro Grasso che aveva portato lo stesso Movimento cinque stelle a dividersi su alcuni aspetti, sembrava che regnasse una sorta di accettazione super partes per i due nuovi nomi della politica, in particolar modo per quello di Laura Boldrini. Invece no: ecco che l’attacco evitato in precedenza è arrivato puntuale, ieri 23 marzo alle ore 22.00.
Beppe Grillo contro Grasso e Boldrini
Ecco come si è espresso Beppe Grillo sul suo blog, in un posto intitolato NOMINATI E RINOMINATI “Laura Boldrini e Piero Grasso sono celebrati dai giornaloni e dai partiti come le effigi del cambiamento, il segno del rinnovamento, l’espressione della società civile (dando così implicitamente per scontato la società civile non sia mai stata rappresentata). In realtà sono la più moderna manifestazione della partitocrazia. Foglie di fico: brave persone accuratamente selezionate per coprire personaggi che sanno benissimo di essere impresentabili, ma che in questo modo continuano a sopravvivere. Nè la Boldrini nè Grasso hanno partecipato alle Buffonarie del pdmenoelle, ma sono stati nominati e inseriti nelle liste direttamente dai rispettivi capi Vendola e Bersani. Nè la Boldrini nè Grasso sono stati democraticamente scelti per il loro attuale ruolo istituzionale attraverso votazione del gruppo parlamentare di appartenenza, come avvenuto per i candidati presidenti del M5S, ma ri-nominati da Bersani. Nella democrazia bersaniana non servono votazioni, basta nominare le “persone giuste” e farle ratificare dall’assemblea per acclamazione. Porcellum style. “L’assemblea ha accolto la proposta con degli applausi all’annuncio dei nomi.”. Togliattiane reminiscenze.” Nessuna celebrazione quindi per queste due persone saluta con gaudio dall’Italia perché più esterne al vecchiume politico, denunciato dallo stesso movimento : in realtà parrebbero, secondo Beppe Grillo, un’esposizione moderna del vecchio gioco politico, che avrebbe giocato le sue ultime carte. La polemica verte soprattutto su come sono stati eletti o meglio, non eletti: secondo Beppe Grillo sono stati nominato direttamente da Vendola e Bersani, “colpa” che screditerebbe quindi i due presidenti, nonostante le loro innegabili capacità.
La questione sembra però non sussistere: i partiti hanno sì presentato dei nomi, che però sono stati eletti direttamente dalle assemblee parlamentari, alle quali votazioni ed applausi scroscianti si sono uniti gli stessi grillini. La nuova tendenza di Beppe Grillo non è accolta con apprezzamento neanche dagli stessi sostenitori del movimenti: il post del blog è pieno di commenti di denuncia di persona stanche di leggere lamentele, grida inconcludenti e denunce e che chiedono, invece, un po’ di concretezza per il Paese. Esempio: “Ipotesi A :
Il m5s improvvisamente rinsavisce e appoggia il pd. Il m5s continua nella sua cecità e non appoggia il pd.”; “Caro Beppe, sono un sostenitore del m5s e ti scrivo per farti notare che ormai da gran parte dei tuoi elettori viene l’invito a collaborare con il PD per poter fare un governo “. Molti sono, tra l’altro, coloro che denunciano gli amministratori del blog di “epurarlo” dai commenti che si discostano fin troppo dal pensiero di Beppe Grillo: “complimenti, vedo che cancellate i post. Un bell’esempio di democrazia. Non sono una “troll” come spesso definite chi si scosta dal pensiero di Grillo, e non sono nemmeno del Pd o Pdl. Sono una libera cittadina che pensa con la sua testa”; “Non è possibile etichettare tutti i commenti che invitano al dialogo e a ottenere qualcosa subito per il bene della collettività come trollaggio da parte di simpatizzanti Pd.”
Pare quindi che la rete, da cui il “potere” di Beppe Grillo è nato, si stia ribellando contro alcuni pensieri di Beppe Grillo. Ed il grido è unanime: governo, soluzioni, stabilità, basta chiacchiere e polemiche.



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