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Film e argomenti riguardo la televisione e cinema. Film, anteprime ed esclusive.

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Jamie-Dornan-is-New-Christian-Grey-1La notizia ha fatto il giro del mondo in poche ore: Jamie Dornan non vestirà i panni di Christian Grey nei due sequel di 50 Sfumature di Grigio, ovvero 50 Sfumature di Nero e 50 Sfumature di Rosso.
Secondo il magazine australiano NW, il primo a rilasciare la notizia, Dornan avrebbe già avvisato i produttori sulla rinuncia, nonostante avesse già firmato il contratto per entrambi i film.

A quanto pare la causa della rinuncia di Dornan parte dalla moglie, Amelia Warner, non contenta delle scene hot girate dal marito in compagnia di Dakota Johnson, Anastasia Steele nel film. Rumors confermano anche che la signora Warner abbia deciso di non assistere alla visione del film, come ha ammesso di aver fatto anche Melanie Griffith, la madre della Johnson, al Red Carpet degli Oscar.

Insomma, nonostante la scrittrice del libro E. L. James sia rimasta delusa dalle scene troppo romantiche e per nulla inerenti al suo libro, presentate nel film di Sam Taylor-Johnson, la moglie di Dornan ha messo i paletti.

Cosa succederà, in quanto Dornan ha già firmato per tutti e due i sequel? E, soprattutto, chi lo sostituirà?
Intanto il film, nonostante il boom al botteghino, ha fatto flop nelle recensioni, alludendo anche al fatto che Dornan e la Johnson insieme fossero incompatibili come amanti.

Sperando che, in caso di vero cambio, il prossimo protagonista possa essere più convincente, vi rimando alla nostra recensione di 50 Sfumature di Grigio.

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Come ogni anno mi ritrovo a vivere con ansia i minuti precedenti all’Oscar, la manifestazione cinematografica più importante dell’anno, che va a premiare ogni persona coinvolta nella realizzazione di un film.
Quest’anno di film belli ce n’erano troppi, io avevo i miei favoriti, ma ho fatto una lista di “toto oscar” differente ai miei gusti personali, andando a cercare la vera bellezza e il vero bottone che avrebbe fatto vincere il film per la sua categoria. Manco a dirlo, le ho azzeccate tutte anche quest’anno, quindi cara Academy vorrei il mio posto prenotato per i prossimi Oscar.

Scherzi a parte (ma mica tanto), è stata una serata davvero piacevole, con tanti ospiti, veri professionisti, che hanno incantato il palco con le loro performance. Neil Patrick Harris, l’Host della serata, tuttavia non è riuscito a convincere molto come presentatore: difficilmente speravamo in qualcosa di meglio dopo il boom che ha visto protagonista Ellen DeGeneres lo scorso anno, che ha portato picchi di ascolti diventando la serata degli Oscar più bella degli ultimi 15 anni! Carina l’intro della serata, una performance a Musical di Harris con Anna Kendrick e un fantastico Jack Black!

Un’alternanza di artisti ha invaso il palco del Dolby Theatre di Los Angeles: John Legend ci ha deliziati con la sua “Glory”, tratta dal film Selma, che si è visto recapitare un Oscar come Miglior Canzone; Adam Levine ha performato la sua bellissima “Lost Stars”, in lizza per la statuetta per il film Begin Again (Tutto Può Cambiare) mentre Rita Ora ha cantato “Grateful”, nominata per il film “Beyond the Lights”.
Una “sconvolgente”, ma veramente meravigliosa Lady Gaga ha fatto un medley tratto da The Sound Of Music (Tutti Insieme Appassionatamente) in onore del 50esimo anniversario del film. Ospite della serata è stata appunto Julie Andrews, sempre bellissima. Jennifer Hudson intona un inno in onore di tutti i grandi artisti del cinema che ci hanno lasciato quest’anno, ricordando tra tanti anche Robin Williams, Richard Attenborough, Eli Wallach, Anita Ekberg, Edward Herrman e la nostra bellissima Virna Lisi.

Passiamo ai film!
Quest’anno il vero vincitore è stato Birdman, con le sue nove nomination agli Oscar è riuscito a portarsene a casa ben quattro: Miglior Film, Miglior Regia, Miglior Sceneggiatura Originale e Miglior Fotografia. Nominati anche Michael Keaton, Edward Norton ed Emma Stone, rispettivamente Miglior Attore Protagonista, Miglior Attore Non Protagonista e Miglior Attrice Non Protagonista, i risultati vedono vincitori Eddie Redmayne per La Teoria del Tutto (The Theory of Everything), J.K. Simmons per Whiplash e Patricia Arquette per Boyhood. Miglior Attrice Protagonista lo vince la bellissima Julianne Moore per la sua straordinaria interpretazione in Still Alice.

Abbiamo anche una vincitrice tutta italiana! Si tratta di Milena Canonero, che si porta a casa l’Oscar al Miglior Costume per Grand Budapest Hotel. Gia vincitrice di altri tre Oscar (Barry Lyndon, Momenti di Gloria e Maria Antoinette), ha in tutto ricevuto nella sua carriera ben 9 nomination, alcuni tra i film più belli mai girati! Ricordo che ha iniziato la sua brillante carriera con Arancia Meccanica, un’altra stella italiana che si merita davvero tutto il successo che ha ottenuto.

A proposito di Grand Budapest Hotel, oltre alla vittoria di Milena Canonero, vince anche come Miglior Trucco, Miglior Scenografia e Miglior Colonna Sonora!

Grande assenti i super favoriti American Sniper, Interstellar e The Imitation Game, che si portano a casa una sola statuetta per uno, rispettivamente Miglior Sonoro, Miglior Effetti Speciali e Miglior Sceneggiatura Non Originale

Ecco tutti i vincitori di questi Oscars2015:

Miglior Film: Birdman
Miglior Regia: Alejandro González Iñárritu – Birdman
Miglior Attore Protagonista: Eddie Redmayne – La Teoria del Tutto
Miglior Attrice Protagonista: Julianne Moore – Still Alice
Miglior Attore Non Protagonista: J.K. Simmons – Whiplash
Miglior Attrice Non Protagonista: Patricia Arquette – Boyhood
Miglior Sceneggiatura Originale: Birdman
Miglior Sceneggiatura Non Originale: The Imitation Game
Miglior Film Straniero: Ida (Polonia)
Miglior Film d’Animazione: Big Hero 6
Miglior Fotografia: Birdman
Miglior Scenografia: Grand Budapest Hotel
Miglior Colonna Sonora: Grand Budapest Hotel
Miglior Canzone: Glory dal film Selma
Miglior Montaggio: Whiplash
Migliori Effetti Speciali: Interstellar
Miglior Sonoro: American Sniper
Miglior Montaggio Sonoro: Whiplash
Miglior Costumi: Milena Canonero per Grand Budapest Hotel
Miglior Trucco: Grand Budapest Hotel
Miglior Documentario: CitizenFour
Miglior Cortometraggio Documentario: Chris Hotline – Veterans Press 1
Miglior Cortometraggio: The Phone Call
Miglior Cortometraggio D’Animazione: Feast

 

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Sembra ieri. Scrivere il primo articolo che trattasse di Cinquanta Sfumature di Grigio, il bestseller più letto e venduto degli ultimi anni, un po’ mi spaventava. E sembra ieri l’uscita della data più attesa dal mondo: 12 febbraio 2015, il giorno in cui questo libro sarebbe diventato un film. Da quel giorno ne abbiamo attraversate tante, dalla scelta di dubbia importanza del regista, dalla produzione partita in ritardo, dall’improvviso cambio di attore protagonista, fino alle prime immagini di questo film che, lo ammetto, iniziava ad incuriosire anche me. Finalmente quel giorno è arrivato, Cinquanta Sfumature di Grigio è realta.

Quindi, solo per voi, ecco la recensione di Cinquanta Sfumature di Grigio, un film del 2015 diretto da Sam Taylor-Johnson, basato sul besteller di E.L. James, con protagonisti Jamie Dornan e Dakota Johnson.50_sfumature_di_grigio_film

Anastasia Steele è una giovane laureanda in letteratura, timida ed introversa, che un giorno si troverà ad intervistare Christian Grey, il ventisettenne più ricco tra i giovani imprenditori, che ha creato un suo impero e all’apparenza sembra solo un ricco e bellissimo ragazzo. Da quell’intervista comincerà un’assidua frequentazione, ma Anastasia non sa che Christian ha in realtà un’anima oscura, fatta di perversione e di misteriose 50 sfumature di depressione.

Una mattina la signora E.L. James si sveglia e decide di scrivere una fanfiction erotica su Twilight.
E fin qui, nulla di strano. La stessa mattina, da un’altra parte, una donna si sveglia e decide di voler fare la regista. E, anche qui, nulla di strano. Strano diventa quando le due persone si incontrano.
La prima è diventata famosa grazie a questa fanfiction, divenuto il bestseller più venduto, letto, scaricato del Mondo intero. La seconda ha diretto un film di dubbia bellezza su John Lennon.

Io ho letto tutta la trilogia, ero curiosa di sapere perché tutte queste donne volessero un uomo come Christian Grey, volevo sapere cosa facesse di così strano. Ho letto tutti e tre i libri, e sono rimasta sconvolta, non piacevolmente. Sapevo già, leggendo il libro, che i risultati delle vendite sarebbero sfociate in una produzione cinematografica, era evidente. Sapevo anche che se fosse stato esattamente come il libro, l’avrei trovato brutto come pochi film (e di film brutti ne ho visti). Quando è stato fatto il nome di Sam Taylor-Johnson, ho capito che qualsiasi cosa avesse fatto, non sarebbe stata piacevole. Non mi sarei mai aspettata, però, un film più inutile del libro. Ebbene sì, metà libro è stato disintegrato, le parti in qualche modo più “interessanti”, sono state cancellate, e non parlo solo delle scene erotiche. Il film dura all’incirca due ore e volano, ma non per l’interesse, ma perché non succede assolutamente nulla. La regista aveva annunciato niente nudi frontali per Dornan, e per carità va bene, ma trovo che togliere le scene per cui il libro è stato scritto, per cui la donna media ha sognato questo fantomatico Grey che parrebbe, agli occhi delle donne (la maggior parte) un moderno principe azzurro (…), sia stata una scelta poco azzardata.

Le scene erotiche presenti nel film sono nulle, niente che non abbia mostrato anche Federico Moccia, si parla di un moderno Scusa Ma Ti Chiamo Amore con qualche frustata assolutamente visibile, che non nuoce alla visione e che assolutamente non dovrebbe creare il tipo di cose che si sono notate nei cinema durante la visione del film (che non riporterò qui perché non è il caso, ma potete cercare le notizie da soli).

Trovo che l’inutilità di questo film sia imbarazzante, non è un film romantico, non è un film erotico, non è assolutamente nulla. E’ una produzione cinematografica partita troppo in fretta e male, che ha eliminato metà informazioni utili a capire il film. Ad un certo punto, giuro, ho perso il filo del film, perché butta contenuti a caso, non seguendo il filone del libro (che, ripeto, è scritto in modo elementare, quindi non ci vuole un premio nobel per farlo diventare una sceneggiatura). Pare, infatti, che per i prossimi due capitoli della trilogia la regista venga sostituita, perché anche E.L. James sperava in più scene erotiche, come descritte dal libro.

Non mi aspettavo nulla dal libro, non mi sono aspettata nulla dal film.

Jamie Dornan e Dakota Johnson sono incompatibili come personaggi principali, non c’era chimica, non c’erano sguardi, si vedeva che non andavano abbastanza d’accordo per girare determinate scene e anche questo ha distrutto ciò che di poco già c’era in quel film. In effetti, la produzione è slittata di qualche tempo proprio perché si vedeva che tra i due non c’era abbastanza chimica, e potrei anche spiegarvi il perché.

Ognuno, in ogni famiglia, ha la sua pecorella nera, figuriamoci nelle famiglie d’arte.
I Coppola hanno Nicolas Cage, per esempio. Gli Hedren/Griffith hanno Dakota.
Per chi non ne fosse al corrente, Dakota Johnson è la figlia di Melanie Griffith e quindi nipote di Tippi Hedren, storica musa di Hitchcock. Poco, molto poco convincente come Anastasia. Ringrazio l’esistenza di Rossa Caputo, la doppiatrice, per avermi dato una gioia durante il film. Stessa cosa posso dire di Jamie Dornan, il mio amato sceriffo Graham in Once Upon A Time. Bello eh, perché non gli si può dire niente, ma anche lui sta a Christian Grey come la pizza pucciata nel latte ( vi prego non ditemi che sta cosa vi piace).

Sui co-protagonisti non posso dire più di tanto, hanno tutti quattro battute a testa, ma sicuramente son più bravi degli attori protagonisti. Amo Kate e l’attrice che la interpreta, Eloise Mumford, è bellissima.

Penso abbiate già in mente cosa ne penso della regia, affidata a Sam Taylor-Johnson.
Ha fatto un solo film prima di questo, ed è una cosa inguardabile, quindi nulla mi aspettavo e non mi ha nemmeno stupita, quindi non so davvero che dire. E’ un concentrato di concetti e sequenze messe a caso, veramente, con il libro poche cose sono coerenti, è più bello il libro e mi pare di aver detto tutto.

Se ci avessero messo un “my friend” ogni tot sarebbe diventata una puntata qualsiasi di The Lady di Lory Del Santo.

La colonna sonora, unica punta d’oro del film, purtroppo averla messa a caso anche in questo senso, però da sola merita. Beyoncé Knowles regala due nuovi arrangiamenti per Crazy In Love e Haunted, troviamo anche Ellie Goulding con la sua bellissima Love Me Like You Do, Annie Lennox, i Rolling Stones, Sia, Frank Sinatra e soprattutto le musiche sono affidate a Danny Elfman che per me è Dio ed è di una versatilità assurda, la colonna sonora ha alzato un sacco il target del film. Messa a caso, ripeto, ma bellissima.

Direi che è chiaro il fatto che non consiglio la visione del film e che, se proprio siete curiosi, vi direi di andarvi a leggere i libri. L’ho scritto davvero, pensavo non l’avrei mai pensato.

Per insulti, parolacce e altre cose, e soprattutto se volete ulteriori chiarimenti, non vi basta che scrivere a benedetta@mondoinformazione.com

 

Grazie per avermi letto

 

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Non vedevo l’ora di scrivere finalmente di questo film.
Boyhood è un film del 2014, scritto e diretto da Richard Linklater e con protagonisti Ellar Coltrane, Patricia Arquette e Ethan Hawke. Il film è stato girato in 39 giorni suddivisi in 11 anni, dal 2002 alla fine del 2013, per fare in modo che i personaggi crescessero con la storia.

Boyhood-660x330La storia di Mason ruota dai suoi 8 anni, dalle elementari, fino ai 19, alla partenza per il college, attraversando la sua vita tra le relazioni di sua madre, la crescita del rapporto con il padre, i continui traslochi e varie tematiche reali, dal cambio della tecnologia, alla politica e alle relazioni sociali che cambiano col tempo.

Aspettavo questo esperimento sociale da un po’, volevo sapere come sarebbe uscito e come avrebbero organizzato la regia. 39 giorni di riprese divisi in 12 anni è una cosa assurda, analizza la realtà del tempo che scorre e degli attori che cambiano con esso. Non avevo dubbi che sarebbe stato premiato alla miglior Regia, e spero possa beccare anche l’Oscar! Richard Linklater ha deciso di impegnarsi su questo progetto e il risultato è ben visibile: è una bomba.

Per gli stessi attori dev’essere stato difficile, anno dopo anno, riprendere lo stesso personaggio come se il tempo non fosse passato tra un ciak e l’altro. Di questo sono contenta, ci sono solo professionisti.

Mason è interpretato da Ellar Coltrane, che è partito dagli 8 anni di età per arrivare ai 19 anni, analizzando vari aspetti della sua vita privata e di ciò che capita nel mondo che lo circonda: dai continui divorzi della madre, alla nuova famiglia del padre, ai conflitti con la sorella, arrivando a parlare della politica che cambia e dallo stato sociale in cui si ritrova dopo vari traslochi e continui cambiamenti di vita.

Ethan Hawke e Patricia Arquette sono i genitori di Mason, da sempre separati e con scelte di vita differenti.
Patricia, Olivia Evans, è una madre che un giorno decide di lasciare tutto per ricominciare il college e rifarsi una vita per il bene dei figli. Tra continue storie andate male, traslochi e una laurea ottenuta per poter insegnare, Olivia è sempre stata una donna forte, che ha sempre cercato il bene dei suoi figli.
Patricia Arquette per questo ruolo ha vinto un Golden Globe, un BAFTA ed un SAGA e inoltre è candidata all’Oscar. Ethan, Mason Evans Sr. è il padre inizialmente poco presente di Mason e Sam. Col passare del tempo riuscirà anche lui a trovare il suo equilibrio e rifarsi una vita, trovando la felicità e riconquistando l’amore dei figli e della ex compagna. Ethan Hawke ha ricevuto nomination a Golden Globe, BAFTA e SAGA ed anche lui è candidato all’Oscar!

Troviamo anche Lorelei Linklater nei panni di Sam, sorella maggiore di Mason.
Samantha è una ragazza molto forte e sicuramente più indipendente del fratello, che pare riesca a sopravvivere meglio ai continui sbalzi e cambi di vita della sua famiglia. Dentro è molto fragile, e creerà parecchi problemi a sua madre.

Richard Linklater ha creato il capolavoro, che non penso vincerà il Miglior Film, ma (quasi) sicuramente vincerà per la Miglior Regia. E’ un esperimento troppo interessante e difficile per non premiarlo.
Per questo film Linklater ha vinto 2 Golden Globe, un BAFTA, al Festival di Berlino ha vinto come Miglior Regista, un premio del pubblico ai Gotham Awards, varie nomination al Satellite Awards, ed è tra i migliori 10 film dell’anno. 6 nomination all’Oscar per questo ottimo risultato!

Nomination agli Oscar 2015:

Miglior Film – Richard Linklater
Miglior Regia – Richard LinklaterMiglior Attore Non Protagonista – Ethan Hawke
Miglior Attrice Non Protagonista – Patricia Arquette
Miglior Sceneggiatura Originale – Richard Linklater
Miglior Montaggio – Sandra Adair

 

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