Google Lancia Project Loon: Il WiFi Vola Su Palloni Aerostatici

2 121

Google, il provider di servizi web più diffuso al mondo, lancia (nel vero senso della parola) il Project Loon.
L’ambizioso e innovativo progetto sperimentale si pone 2 obbiettivi principali. Il primo è portare il WiFi negli angoli più sperduti del pianeta, dove le infrastrutture che portano il segnale sono carenti, o addirittura assenti.
Il secondo obbiettivo è portare il segnale wireless dove viene momentaneamente a mancare, come ad esempio in luoghi colpiti da catastrofi naturali, da attacchi terroristici, o da altri eventi straordinari.

Google Lancia Project Loon: Il WiFi Vola Su Palloni Aerostatici

Il programma Project Loon prevede l’uso di palloni aerostatici controllati in remoto, lanciati nella stratosfera, che stazioneranno ad una quota di 25 Km dalla superficie terrestre, a più del doppio della quota di crociera degli aerei di linea, che solitamente viaggiano ad un’altezza compresa tra i 9.000 e gli 11.000 metri.
I palloni “made in Google” sono forniti di pannelli ad energia solare per l’alimentazione, e naturalmente di ripetitori di segnale molto simili a quelli dei satelliti di telecomunicazioni per la trasmissione del segnale a terra, mentre l’input è fornito da stazioni terrestri, che utilizzeranno i palloni aerostatici per triangolare il segnale verso le zone prescelte.

Il progetto pilota è partito nei primi giorni di Giugno 2013, con il lancio di 30 palloni sopra Canterbury, all’altezza del 40esimo parallelo sud, in Nuova Zelanda,
dove Charles Nimmo, un imprenditore della zona, è stato il primo essere umano al mondo a collegarsi in rete tramite questa tecnologia sperimentale.
Per ora la connessione, che avrà una larghezza di banda pari alle reti mobili 3G (quelle delle SIM ricaricabili per intenderci), sarà disponibile solo ad alcuni beta tester, che secondo Mike Cassidy, capo del progetto Loon serviranno per migliorare la tecnologia Loon, testare il sistema, e sviluppare ulteriormente il progetto per poterlo in futuro utilizzare in tutta sicurezza, ed in ogni angolo del pianeta.

[ad#fmichele]

La mossa di Google non smentisce la lungimiranza di un’azienda che ad oggi è probabilmente il Service Provider Web più conosciuto ed utilizzato al mondo, che con questo progetto mira ad una copertura wireless totale.Infatti anche se noi occidentali lo diamo per scontato, 2 persone su 3 nel mondo non dispongono di un’accesso alla rete. Superfluo dire che per Google raggiungere quei 2/3 di popolazione porterebbe enormi profitti, e assicurerebbe una crescita continua almeno per il prossimo decennio. Il Project Loon è un investimento per il futuro della società, in puro stile Google.

2 Commenti
  1. ado dice

    Informazione si fa anche scrivendo in italiano: AEROstatico, non AEREOstatico!

    1. Michele Fugazza dice

      Grazie per la segnalazione, ho provveduto a correggere l’errore.

Rispondi