Il settore del benessere non teme la crisi

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I dati del Rimini Wellness mostrano un settore, quello del benessere , che non teme la crisi economica. Il consumatore tipico è giovane e residente nel Nord Italia.

La crisi attanaglia tutti i settori dell’economia? No. C’è un settore che non ha risentito delle ristrettezze economiche in cui versano gli italiani. Il popolo del Bel Paese rinuncia a viaggi e divertimento, cene e pizze, ma non al fitness ed al benessere. I dati sono stati resi pubblici durante il Rimini Wellness, la fiera del fitness che si tiene nella città romagnola, conclusasi ieri 9 maggio.

Settore del benessere sempre in crescita

21 miliardi l’anno: è questo il giro di affari del settore del benessere che coinvolge al suo interno più di 30 mila imprese su tutto il suolo italiano. Sono state prese in considerazioni i tradizionali centri benessere, i centri estetici e le palestre. In tutto, sono più di 70.000 gli italiani impiegati in questo settore. Gli istituti di bellezza hanno raggiunto quota 21.000 e rappresentano la fetta più ampia e redditizia del settore, coprendone il 70%. A seguire, si  attestano hotel e bed&breakfast,che registrano l’en plein durante ponti e festività sia in città che fuori porta. I centri idrotermali sono ben 2.500, le piscine 7.000 mentre i centri balneari attrezzati, che proprio a maggio hanno iniziato ad inaugurare la stagione estiva, sono 500.

Anche il settore del benessere però divide l’Italia in una netta contrapposizione tra Sud e Nord. I meridionali sono più restii ad abbandonarsi alle cure dei centri estetici e di bellezza o forse, più semplicemente, sono più poveri rispetto ai connazionali del Nord Italia. La regione che ha la palma d’oro del giro d’affari è la Lombardia, con la sua Milano in testa.  Non solo la città più ricca d’Italia, essendone da sempre centro economico, ma anche la città più stressante, a detta dei suoi cittadini. Cosa c’è di meglio quindi di un massaggio, un bagno termale o una sauna per scacciar via la pesantezza della vita cittadina?!

In generale però gli italiani che si dedicano al fitness sono 40 milioni e ben 11 milioni dichiarano di essere pronti a spendere fino a 1200 euro l’anno pur di soddisfare il benessere del proprio corpo. Sono soprattutto i giovani i principali utenti del settore, nella fascia compresa tra i 18 ed i 25 anni. Subito dopo, con un 27% del totale, si assestano i giovani adulti, tra i 26 ed i 35 anni: e poco importa esser single o sposati. Ciò che vale è quella porzione di edonismo che ci conduce a curare la bellezza del corpo. L’offerta nel settore è comunque varia e la concorrenza spietata: i consumatori sono pronti a districarsi nel campo delle offerte con una certa classe ed abilità, senza dimenticare la mania dei coupon che ormai dominano le nostre vite e che quasi sempre mettono “in saldo” trattamenti di benessere.  Belli e rilassati sì, quindi: ma solo se c’è lo sconto.

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