Datagate: tutta colpa del TAFTA

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La caccia da parte degli Stati Uniti al nemico pubblico numero 1, Edward Snowden, continua senza sosta, ormai si è trasformando in una vera e propria caccia mondiale. Ma siamo sicuri che si tratti solo di una semplice questione di spionaggio? Perché tanto rumore per una cosa risaputa da anni?

Datagate: perché tanto rumore per una cosa già nota?. Ciò che è emerso fino a questo momento è il fatto che gli Stati Uniti spiano gli alleati della UE, che c’è una forte repressione mediatica, che la Bolivia, per certi versi, somiglia “alla Cuba” di qualche anno fa, l’intromissione indebita di alcuni paesi del nord-america e infine la “condizione di schiavitù” in cui si trovano i paesi europei. Ma da dove nasce tutta questa impazienza e questa voglia di metterci subito una pietra sopra?Sono convinto, che tutta questa fretta nel bloccare questa faccenda di spionaggio sia dovuta al fatto che il TAFTA abbia raggiunto un risvolto epocale.

Cos’è il TAFTA e cosa c’entra con il Datagate? Il TAFTA, Transatlantic Free Trade Area, è un accordo che consente il libero scambio tra L’Unione Europea e gli Stati Uniti d’America. Il TAFTA è definito come “NATO ECONOMICA”. Ciò significa che oltre all’importanza strategica che quest’accordo potrà avere, i paesi della NATO sono pronti a “scendere in campo economico” sotto un’unica bandiera, bandiera rappresentata da logiche mentali che si rifanno molto a quelle usate durante “la guerra fredda”, un termine che può essere paragonato a un vulcano, che dopo qualche anno di sonno è pronto ad eruttare con tutta la sua forza. Lo scopo di questo trattato è quello allontanare lo spauracchio rappresentato dalla Repubblica Popolare Cinese.

La creazione del TAFTA non è un idea di questi ultimi tempi, ma l’idea è stata concepita nei primi anni 90′, ma l’irrefrenabile ascesa dei BRICS, ovvero i paesi in via di sviluppo ovvero Brasile, Russia, India, Cina e Russia, rappresenta un campanello d’allarme che non più essere ignorato. Tuttavia, tra i paesi in via di sviluppo, solo la Cina, tra qualche anno, avrà la forza di contrastare la supremazia nord-atlantica. L’ascesa della Cina, era una cosa ben nota agli Usa che già sotto l’amministrazione di George W. Bush intrapresero una guerra indiretta contro la Cina.

Quindi, il TAFTA, può essere considerato anche come una strategia di contenimento della Cina. Solo che gli USA  non sono abbastanza forti per contrastare da soli  la Cina ed ecco spiegato il motivo per cui cercano l’appoggio delle nazioni della UE, le quali sono state già “schiavizzate” da un punto di vista politico-militare dalla NATO. L’opera di contenimento risulta particolarmente complessa e difficile da gestire dato la più consistente “migrazione” delle industrie dall’occidente verso oriente.

L’America e l’EURO. L’America si è sempre impegnata fortemente nel garantire la sopravvivenza dell’euro, dato che una rottura della zona euro rischierebbe di gettare alcuni stati europei nelle braccia di Pechino e Mosca. Gli Stati Uniti hanno bisogno che le potenze europee si assumano l’incarico di garantire la sicurezza del Mediterraneo e del Vicino Oriente; solo così facendo Washinton avrà le spalle coperte per concentrare il proprio potenziale in Asia e mettere “sotto pressione” i cinesi.

La soluzione ci viene proposta dall’ ex ambasciatore Sergio Romano, il quale afferma che bisogna l’Europa ha la priorità di proclamarsi neutrale, una neutralità di tipo svizzero per intenderci, e di  sciogliere la NATO, in modo da non essere più dipendente da Washington e vedere i BRICS come partner con cui fare affari in totale sicurezza e perché no! Anche armonia.

Datagate: perché tanto rumore per una cosa già nota?

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