Mollusco Contagioso: Cos è, Come si Trasmette, Terapia e Cura

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Mollusco Contagioso: Cos è, Come si Trasmette, Terapia e Cura

Mollusco Contagioso: Cos è, Come si Trasmette, Terapia e Cura.

CHE COS?è?

Il mollusco contagioso (o Molluscum contagiosum) è una malattia della pelle che di solito provoca piccole lesioni o papule (lesioni molli). Generalmente è un’infezione benigna ed sintomi possono guarire da soli, senza alcun farmaco. Il mollusco contagioso un tempo era una malattia che colpiva soprattutto i bambini, poi però si è evoluto, diventando una malattia a trasmissione sessuale che colpisce gli adulti.

SINTOMI

Negli adulti di norma le lesioni si manifestano sulle cosce, sulle natiche, sull’inguine ed il basso ventre e, in alcuni casi, possono comparire sui genitali esterni e nella zona anale.

I bambini, di solito, presentano lesioni sul volto, sul tronco, sulle gambe e sulle braccia.

Le lesioni all’inizio sono dei piccoli rigonfiamenti che, dopo un periodo di diverse settimane, possono ingrandirsi. Possono essere dello stesso colore della pelle, grigie, biancastre, gialle o rosate. Alle volte causano prurito o dolore nella zona in cui compaiono, ma nella maggior parte dei casi danno pochi problemi. Le lesioni provocate dal mollusco contagioso possono durare da due settimane fino a quattro anni, ma in media rimangono visibili per due anni.

Se molto grosse e infiammate le papule possono lasciare cicatrici.

TRASMISSIONE

Il mollusco contagioso può essere trasmesso per via sessuale, mediante il contatto con tra le epidermidi (e non necessariamente tra le mucose) e/o con le lesioni della pelle. La trasmissione mediante contatto sessuale è la forma più frequente di contagio tra gli adulti.

Il contagio può anche avvenire se si viene a contatto con gli oggetti, come gli asciugamani e i vestiti, che sono stati vicino alle lesioni. La trasmissione del virus è stata associata all’acqua delle piscine e alla condivisione delle vasche o delle docce con un paziente infetto.

E’ infine possibile la trasmissione per autoinoculazione, ad esempio quando ci si tocca una lesione della pelle e poi un’altra parte del corpo. Per fermare il contagio,non radetevi nelle zone o vicino alle zone che presentano infezioni visibili.

Il periodo di incubazione in media dura 2 o 3 mesi, ma in alcuni casi può durare da una settimana a sei mesi.

Non si sa con certezza per quanto si rimanga contagiosi, ma i ricercatori ritengono che il virus, finché non viene eliminato, possa sempre essere trasmesso.

TERAPIA E CURA

La maggior parte dei sintomi del mollusco contagioso scompare senza bisogno di ricorrere ai farmaci, ma di solito le papule vanno rimosse. La loro rimozione diminuisce la probabilità sia dell’autoinoculazione sia di contagiare gli altri.

Il trattamento varia, a seconda del caso bambino/adulto e del numero delle lesioni. Se le papule sono poche si possono asportare in anestesia locale mediante cucchiaio tagliente (curette) chiamato anche Curettage. Si usano anche disinfettanti allo iodio, oppure si procede alla distruzione delle papule mediante toccature con acidi, oppure anche con altri me­todi come il congelamento e la bruciatura, ma non sui bambini, in quanto pratiche dolorose.

Le papule possono essere rimosse chirurgicamente e/o trattate con una sostanza chimica

Le pa­pule possono anche scomparire da sole nel giro di 6 mesi-un an­no, ma se molto grosse e infiam­mate possono lasciare cicatrici. Trattandosi di una malattia infet­tiva e virale che si trasmette da uo­mo a uomo, è richiesta la massima prudenza da parte di chi è affetto dalla malattia, al fine di diminuire il pericolo di contagio di terze persone. Il riconoscimento preco­ce è di grande importanza sia per il trattamento sia per il conteni­mento del contagio verso gli altri. Spesso si osserva un ri­tardo nella diagnosi e nella cura, dovuto al fatto che le lesioni solitamente non sono né dolorose né pruriginose, e quindi, a prescindere dall?aspetto estetico, non causano disturbo.

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5 Commenti

  1. carlo casarotti dice

    mollusco contagioso e verruche. Ho avuto in passato queste 2 infezioni;ho provato di tutto:crioterapia,iodio,creme varie ma senzarisultati definitivi.Avevo già l’imprgnativa per l’asportazione chirurgica ma a quel punto ho fatto di testa mia e con un semolice uso quotidiano di una pianta da orto, per una decina di giorni,la pustula è diventata gialla e poi si seccata staccandosi senza lasciare traccia sulla pelle.mi dispiace che la scienza medica non si interessi al riguardo e faccia spendere soldi e tempo ai poveri pazienti con cure inutili e a volte dolorose come la crioterapia.salute a tutti ! carlo c.

    1. Matteo Partenope dice

      Ciao Carlo, grazie per aver condiviso con noi la tua esperienza.
      Di che pianta parli? Magari tornerà utile ai nostri lettori

    2. vania borsetti dice

      Ti prego dimmi la pianta

  2. vania borsetti dice

    ti prego dimmi la pianta

  3. Federico dice

    Buonasera a tutti, se siete su questo sito significa che, come me, avete sofferto di questa brutta avventura. Innanzitutto voglio dire una cosa.. RILASSATEVI è solo questione di tempo. Non pensate di guarire in pochi giorni poiché NON È POSSIBILE.. Tuttavia vincerete voi, con calma e pazienza!
    Ho contratto questo virus mentre ho lavorato nell est europeo.. Per delle banali placche alla gola ho dovuto fare 10 giorni di antibiotico e non appena le mie difese immunitarie sono scese.. Tac!
    Un giorno ho avvertito un prurito tra i peli pubici e, sentito qualcosa di strano, ho individuato due brufoli strani.. Dopo una veloce ricerca su internet ho capito a cosa stavo andando incontro e stando all estero ho letteralmente dato di testa poiché non sapevo a chi rivolgermi. Per questo motivo ho iniziato delle cure a caso.. Propoli.. Pomate antibiotiche.. Niente.. In dieci giorni avevo più di venti bolle. Al che ho chiamato un dermatologo italiano (STATE ATTENTI AI PARERI MEDICI SUL MOLLUSCO..C’è ANCORA TANTA CONFUSIONE!) il quale mi che bisognava asportare queste bolle con delle pinzette. Detto fatto.. Mi rado la parte Disinfetto le pinzette e inizio la terapia d’urto. Mi sn riempito di croste ma in effetti in due settimane non avevo più nulla. Il problema é che quando contraete il virus potete togliere quante bolle volete.. Torneranno! Per circa due mesi ho continuato a radermi ed a applicare olio di melaleuca.. Acido ipocloridico.. Pomate di ogni genere.. Niente.. Ogni settimana spuntava qualcosa.
    Al che torno da un dermatologo il quale mi fa una sessione di crioterapia. Risultato ho delle macchie enormi che non se ne andranno mai più, per colpa di alcune bollicine che avrei potuto togliere da solo. DIFFIDATE DA QUESTE TERAPIE D’URTO!
    Adesso vi dico come ne sono uscito.
    Tutto sta nel riequilibrare il corpo e le sue difese immunitarie anche se comunque ci vorrà del tempo! A quanto ho capito analizzando tutti i siti anche stranieri.. Il tempo di guarigione va dai 6 mesi a 1 anno. Io ne sono uscito (almeno spero è circa un mese che non mi spuntano bolle) in 6 mesi. Ho visto la prima bolla a settembre 2013 e ora a marzo sto vedendo la luce.
    Tornando al metodo.. Bisogna tenere il corpo al massimo della sua efficienza quindi: frutta e verdura in quantità industriale, vitamine ( io ho preso supradyn), zero alcool, meno caffè possibile, meno coca cola possibile e sport aerobici!
    X quanto riguarda le bolle io ho fatto così.. Finché erano piccole ci ho spruzzato il cerotto spray che aveva un effetto tipo “soffocamento ” incredibilmente dopo una settimana le bolle piccole sparivano se ricoperte subito! Se notavo bolle improvvise di grosse dimensioni solito metodo.. Pinzette disinfettante e estirpazione totale, poi cicatrene polvere e sopra cerotto spray.
    Quindi un approccio soprattutto esterno e più esterno vi aiuterà ad accorciare i tempi.. Ma non fatevi abbindolare.. È un purgatorio di almeno 6 mesi!
    Ps.. Io avevo una paura enorme di fare sesso.. Ma la mia ragazza insisteva talmente tanto che ho ceduto.. In quel caso cerotto spray sulle bolle e fiducia nel suo sistema immunitario!! Lei ad oggi non ha preso ancora nulla!

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