Le acque termali curano il bruciore di stomaco

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Quella che in gergo medico viene chiamata dispepsia funzionale, cioè l’odioso bruciore di stomaco che in media affligge un italiano su quattro, potrebbe essere curata semplicemente con qualche giorno di relax alle terme. Lo afferma una recente indagine della Fondazione per la ricerca scientifica termale.

Acque termali

Il segreto è tutto nelle acque sulfuree delle terme: berle favorirebbe la regressione dei disagi legati al bruciore di stomaco. La dispepsia infatti è una patologia molto fastidiosa, da non sottovalutare mai, che colpisce lo stomaco causando rigurgiti acidi e dolore, e che può indurre anche un forte senso di nausea col quale diventa difficile convivere. Sfortunatamente fino ad oggi esistono solo cure palliative, che moderano i sintomi senza però eliminare totalmente il disturbo, ma le acque termali potrebbero essere la soluzione definitiva per curare una volta per tutte questa patologia. La loro composizione chimica, ricca di composti benefici per l’apparato digerente quali zolfo, bicarbonato e calcio sarebbe a detta degli esperti che hanno curato la ricerca un vero toccasana per l’apparato digerente e aiuterebbe a far regredire notevolmente i sintomi della dispepsia.

Ma bere acque termali non farebbe bene solo allo stomaco: è stato provato infatti che un simile trattamento aiuterebbe a ridurre il rischio di sviluppare calcoli biliari, a tenere sotto controllo l’aumento del peso corporeo nelle donne in gravidanza e ad accelerare la guarigione da malattie dermatologiche e ginecologiche, dovutamente trattate con farmaci tradizionali (la cura termale sarebbe da affiancare alle terapie mediche già in corso ma non dovrebbe assolutamente sostituirle).
Per quanto riguarda i costi delle terapie termali, si inizia con un ticket non rimborsabile di 50 euro, che permette di avere accesso alla visita del medico termale, il quale prescriverà modalità e dosaggio della terapia. La cura termale consigliata per la maggior parte dei disturbi ha una durata di 12 giorni l’anno, ed è bene sapere che i suoi costi sono a carico del Servizio Sanitario Nazionale. Al paziente spetteranno solamente le spese di alloggio e gli eventuali extra.

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