Gonorrea, un ceppo resistente agli antibiotici: peggiore dell’AIDS

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Gonorrea: un ceppo scoperto già due anni fa in Giappone sembra che stia diventando sempre più resistente alle cure e pericoloso

Gonorrea: nuovo ceppo peggiore dell’aids?

Gonorrea: la nuova minaccia, identificata con il codice HO4, potrebbe essere nel breve tempo più letale dell’AIDS e infettare velocemente un gran numero di persone

Questa storia inizia due anni fa, in Giappone, dove alcuni scienziati avevano isolato un ceppo particolarmente resistente di gonorrea, una malattia tipicamente trasmessa sessualmente (ma non solo, a dirla tutta) popolarmente soprannominata come “scolo“, che trova la sua eziologia in un batterio. Questo batterio, come tutti gli organismi viventi, può mutare e avere varie forme, torniamo così alla scoperta di due anni fa in Giappone, ossia una particolare mutazione di questo batterio che si è dimostrata particolarmente resistente ed aggressiva.
LA gonorrea è tra le infezioni più difficili da rilevare, poiché in molti casi è asintomatica (in circa il 50 per cento delle donne e nel 5 per cento degli uomini), tuttavia se non trattata può portare a tutta una serie di complicazioni per la salute più o meno gravi, a seconda del tipo di batterio che la provoca, può portare all’infertilità  e può far sviluppare infezioni potenzialmente letali, tra cui quelle a carico del cuore.

Dopo due anni di studi, alcuni scienziati americani lanciano un allarme: il dottor Alan Christianson, naturopata, ci fa sapere che “Prendersi la gonorrea da questo ceppo potrebbe portare qualche persona alla morte in pochi giorni a causa di uno shock settico [o setticemia]. Questo è molto pericoloso”

Si aggiunge William Smith, direttore esecutivo della National Coalition of STD Directors (NCSD), un ente per la promozione della salute sessuale: “È una situazione di emergenza, mentre il tempo passa, è sempre più pericoloso”

Insomma: anche se non si hanno informazioni su una eventuale diffusione di questo nuovo “superbatterio”, il consiglio di avere rapporti sessuali protetti è sempre valido, a prescindere da cosa si teme di contrarre.

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