Maroni: al Nord una “zona franca” e una Lombardia a Statuto Speciale

Il segretario federale della Lega Roberto Maroni continua la sua campagna elettorale. Il programma è però contestato dall’avversario Ambrosoli che non lo ritiene realizzabile.

Il sogno padano è vivo ed esplicato dalle continue dichiarazioni di Roberto Maroni che torna a parlare delle riforme che vorrà apportare nel caso in cui la coalizione del Pdl, di cui la Lega fa nuovamente parte, dovesse vincere le elezioni. Riforme non volte all’Italia e alla stabilizzazione delle sua economia, ma rivolte alla realizzazione di una macro regione comprendente Piemonte, Lombardia e Veneto. Già qualche giorno fa Maroni aveva annunciato un punto del suo programma ovvero il trattenere il 75% del gettito fiscale nelle regioni del Nord. Secondo il braccio destro del Carroccio ciò è possibile anche senza modificare la Costituzione: “Se poi bisognerà cambiare qualche legge la cambieremo”, spingendosi ad immaginare una regione Lombardia a completo Statuto Speciale.

maroni Maroni: al Nord una zona franca e una Lombardia a Statuto Speciale

Maroni ha rilasciato una conferenza stampa in cui ha dichiarato di volere la Lombardia a statuto speciale

Oggi però Roberto Maroni lascia presagire ben oltre ovvero la realizzazione di una zona franca nel nord Italia che debba impedire la delocalizzazione delle aziende. Il segretario federale è ben inserito nella sua campagna elettorale, che più che nazionale è regionale. Maroni punta infatti alla conquista dello scranno della Lombardia, sfidando Albertini ed Ambrosoli che sembra non temere: “Albertini non so se rimane, si ritira, va al Senato o da qualche altra parte.”. E per quanto concerne Ambrosoli invece crede che non ci sarà un testa a testa dato che l’elettorato sembra vertere per il centrodestra dopo l’accordo con il Pdl.

L’avversario replica al programma leghista, e sembra non esserne preoccupato. Denuncia sia l’eccessivo federalismo dei punti esplicati da Maroni, che non farebbe altro che distruggere la credibilità italiana a livello internazionale, mentre i presupposti sul gettito fiscale non sarebbero realizzabili: azioni molto complesse che neanche la Lega Nord è riuscita a realizzare quando ha riproposto il programma nel 2007.

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Adele Lerario, laureata magistrale in Editoria e Nuove professioni dell'Informazione presso l'Università di Roma la Sapienza. Amante della scrittura e della lettura; curiosa del mondo in tutti i suoi aspetti, dai più imponenti ai più frivoli; innamorata della letteratura, italiana e straniera; appassionata di sociologia; in prima linea nelle questioni ambientali, dall'inquinamento nostrano ai problemi idrici in particolar modo del Medio Oriente.

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