Roma: un morto e 4 feriti, Napoli: un morto

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A Roma e Napoli (città nelle quali i botti non erano vietati) un triste bilancio di inizio anno

Purtroppo, come sempre, anche quest’anno ci sono tristi notizie riguardo ad una festa che potrebbe essere una vera festa e non uno scenario di tristi eventi causati a volte, anzi spesso, da vere e proprie “armi belliche”. Se poi ci aggiungiamo la triste ed “idiota” abitudine di esplodere

colpi di pistola in aria …

Ma forse non tutti sanno, o perlomeno vogliono sapere, che ogni colpo esploso in aria ricade e, se si è fortunati, non colpisce nessuno ma se quei colpi sono esplosi in zone con alta densità di popolazione, capirete che il risultato è ben diverso.

Ma veniamo ai fatti:

E’ di un morto e quattro bimbi feriti, uno in modo gravissimo, il bilancio di uno scoppio avvenuto stanotte in un appartamento a Roma, a San Basilio, causato da botti di Capodanno.

La vittima, un 31enne, aveva precedenti per detenzione d’esplosivi e giorni fa nello stesso edificio erano stati sequestrati 30 kg di fuochi simili a quelli rinvenuti sul luogo della tragedia. I botti erano stati scoperti all’interno del vano ascensore del palazzo. L’esplosione della notte scorsa è stata causata da “un utilizzo improprio di un rilevante quantitativo di petardi e fuochi d’artificio”.

La vittima aveva alcuni precedenti, tra cui detenzione di materiale esplosivo ed era stato in passato anche agli arresti domiciliari. Nell’appartamento sono stati ritrovati diversi chili di botti. La vittima avrebbe tentato di accenderne uno ancora dall’interno dell’appartamento, affacciandosi poi all’esterno: botto che è esploso causando poi la deflagrazione a catena. Il bimbo in gravissime condizioni e’ ricoverato al Bambino Gesu’.

Gli altri feriti, tra i quali  due bimbi, non sarebbero in gravi condizioni.

In tutta la capitale i vigili del fuoco hanno effettuato decine di interventi per incendi in appartamenti.

 A Napoli invece un uomo è stato ucciso da un proiettile vagante.

 Si segue la pista del ferimento causato da un proiettile vagante sulla morte di Marco D’Apice, avvenuta la scorsa notte dinanzi al suo ristorante di Casandrino, in provincia di Napoli. Ad avvalorare questa ipotesi è stato il ritrovamento di alcuni bossoli calibro 7,65 anche se l’arma non è stata finora rinvenuta. Dinanzi al ristorante ci sono ancora i resti dei numerosi petardi esplosi per salutare l’arrivo del nuovo anno.

Secondo quanto finora accertato l’uomo era al’esterno del locale quando all’improvviso si è accasciato al suolo, riportando una evidente ferita alla bocca. Al momento la polizia non esclude che l’uomo sia stata raggiunto da qualche petardo. Sarà comunque l’esame medico legale, disposto dal pm di turno, ad accertare l’esatta causa del ferimento mortale.

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