Rina Zanibellato:rinunciare alla propria vita per salvarne un’altra

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Wikipedia dice:” eroe è colui che compie uno straordinario e generoso atto di coraggio, che comporti o possa comportare il consapevole sacrificio di sé stesso, allo scopo di proteggere il bene altrui o comune” e io aggiungerei “Eroe è Rina Zanibellato”. Rina ha rinunciato al trapianto di rene, rinunciando così alla propria vita ma allo stesso tempo ne ha salvata un’altra.

Nella mitologia greca l’eroe è un simidio, in ambito teatrale o cinematografico l’eroe è colui che possiede dei poteri speciali, nella vita reale l’eroe è una persona come noi. Questa è la storia di Rina Zanibellato, una donna di 79 anni di Paderno, in provincia di Treviso, che da 16 lunghi anni, a causa di una grave malattia, era costretta a sottoporsi a dialisi tre volte a settimana. Fin qui sembra una storia come molte altre ma Rina ha deciso di rinunciare al trapianto di rene per il quale, già da moltissimo tempo, era in attesa.

Compiendo questo gesto la donna è deceduta nel reparto di Nefrologia dell’ospedale Ca’ Foncello. La donna ha deciso di donare il rene a lei destinato ad un altro ragazzo, conosciuto durante le sessioni di dialisi.

Concludo con le parole pronunciate da Rina quando le è stato proposto il rene: “No, datelo a chi è più giovane di me, io la mia vita l’ho fatta”.

1 Commento
  1. Aloisius dice

    Un esempio che mi ricorda questo passo del Vangelo (Gv 15, 9-17) «Come il Padre ha amato me, così anch’io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena. Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se farete ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre l’ho fatto conoscere a voi. Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. QUESTO VI COMANDO: AMATEVI GLI UNI GLI ALTRI».
    RINA A QUESTO COMANDO SEPPE, CRISTIANAMENTE, UBBIDIRE!

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