Riforma delle pensioni: si deciderà tutto a fine estate

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Tanto la lavoro per il Governo che entro la fine dell’estate si occuperà di risolvere la questione della riforma delle pensioni. Molti sono ancora ancora i nodi da sciogliere come la pensione anticipata con penalizzazione, il problema degli esodati e l’introduzione della staffetta generazionale.

Riforma delle pensioni. Tutte le novità appena elencate riguardano le modifiche apportate con il decreto Salva Italia ad opera dell’ex ministro del lavoro e delle Politiche Sociali, Elsa Fornero. Questo “travaglio” ha avuto origine due anni fa, nel 2011, periodo in cui alla guida del governo c’era il Governo tecnico guidato dal professore Mario Monti, allo scopo di pareggiare il bilancio dello Stato. Il tutto è nato dall’idea di allungare l’età pensionabile che ha costretto milioni di italiani a lavorare, nonostante abbiano raggiunto l’età pensionabile, i quali vedono l’accesso alle pensioni come un miraggio. Ciò, inoltre, ha comportato l’aumento della disoccupazione giovanile, i quali non possono entrare nel mondo del lavoro perché i posti sono già occupati da chi a quest’ora “dovrebbe stare seduto sulla propria poltrona di casa”.

Riforma delle pensioni. Il Governo guidato da Letta ha le idee piuttosto chiare e di seguito elenco le modifiche che verranno apportate entro la fine dell’estate: iniziamo con la pensione anticipata a 62 anni, ma ciò comporterà una penalizzazione, ovvero una riduzione dell’assegno Inps. Il problema degli esodati, lavorati che vicini alla pensione decidono di rinunciare al proprio lavoro in cambio della buona uscita. Gli esodati in tutta Italia sono circa 130 mila. Ma la questione più importante e più urgente da risolvere, senza nulla togliere alle precedenti problematiche, è la disoccupazione giovanile che è scaturita da una vecchia riforma che anziché portare stabilità e salvare l’Italia l’abbia trascinata nel baratro. Il Governo sta pensando all’introduzione di un nuovo meccanismo, la staffetta generazionale, ovvero un sistema che prevede il lavoro part-time per i lavoratori vicinissimi alla pensione. Questo meccanismo da un lato integrerà i rimanenti contributi Inps ai lavoratori prossimi alla pensione dall’altro permetterà di introdurre i giovani nel mondo del lavoro.

In conclusione la riforma delle pensioni renderà bollente l’estate per il Governo, o almeno è quello che si spera, mentre per noi “comuni mortali” ci aspetta un’estate ricca di squilibri metereologici, situazione che rispecchia alla perfezione il nostro stato d’animo.

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