Open Data il nuovo Portale del Comune di Milano

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Open Data è un nuovo portale del Comune di Milano. Il Progetto prevede la Pubblicazioni di dati Numerici o Geografici. Scopriamo Open Data.

Sul sito del Comune di Milano si apprende una nuova iniziativa, Open Data, il Sito e Raggiungibile attraverso l’Url: http://dati.comune.milano.it.

Di seguito scopriamo cos’è e come funziona Open Data:

Gli Open Data sono gruppi (set) di dati, numerici o geografici, messi a disposizione e liberamente fruibili da tutti. Dati anagrafici e elettorali, sugli esercizi commerciali e le piste ciclabili, sulle piscine e i musei, sui parcheggi d’interscambio e le aree pedonali: sono solo alcuni esempi delle decine di set di dati che verranno progressivamente “liberati” dal Comune sul nuovo portale. Tutti saranno leggibili e interpretabili anche senza l’utilizzo di software proprietari.

Già oggi il portale ospita i primi 45 set di dati. Tra questi – oltre a quelli già citati – i dataset su scuole, postazioni del bike sharing, mobilità e Area C, hotspot wifi, centri sportivi, aree giochi, orti comunali e didattici, aree per cani e strutture ricettive. Da ottobre sono previsti rilasci con cadenza mensile. L’obiettivo è superare la soglia dei 100 gruppi di dati entro il prossimo dicembre.

Parallelamente, l’Amministrazione ha già aperto un profilo Twitter dedicato (http://twitter.com/opendatamilano), come primo luogo e momento di dialogo con gli utenti al fine di migliorare costantemente l’offerta di open data.

“Con il portale Open Data – ha dichiarato Cristina Tajani, assessore allo Sviluppo economico che ha recentemente ricevuto dal Sindaco la delega alla Statistica – rendiamo più trasparente l’azione dell’Amministrazione, ampliamo la conoscenza della città per migliorare la nostra vita quotidiana e offriamo a  ricercatori e commentatori strumenti per valutare l’azione della Pubblica amministrazione. Non solo, favoriamo concretamente la conoscenza del territorio a chi vuole creare opportunità d’impresa o, anche e più semplicemente, applicazioni informatiche, come apps, utili ai cittadini.

Si tratta di un’opportunità importante, come dimostrato in  altre realtà europee, un concreto volano di sviluppo economico e occupazionale. Nei prossimi giorni apriremo anche una fase di ricerca di partnership tecniche e finanziarie, come ulteriore spinta per favorire le ricadute positive sul territorio”.

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