Macao, sgomberato Palazzo Citterio a Milano

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Macao, sgomberato anche Palazzo Citterio in Brera a Milano. Stamane alle 6.40 sono stati sfrattati per la seconda volta anche da Brera!

Macao, sgomberato

Macao, sgomberato anche Palazzo Citterio in Brera a Milano. Stamane alle 6.40 sono stati sfrattati per la seconda volta, evidentemente i ragazzi di Macao, di artisti, attori, musicisti, donne e uomini dello spettacolo, video maker, scrittori, scenografi, ecc. o, come meglio si definiscono, i ragazzi di Macao: lavoratori dell’arte, probabilmente danno fastidio alla Brera bene, a quella che conta, a quella borghese … che con gli Artisti centra …come i cavoli a merenda!

Ed allora Macao, stamane alle 6.40, ha dovuto lasciare il Palazzo Citterio, occupato pochi giorni fa, con la polizia in assetto antisommossa, accompagnata dall’esercito, non ha causato tensioni.

La situazione era tranquilla, quelli di Macao hanno atteso le forze dell’ordine a porte aperte. Ma non sono mancate e non mancheranno le polemiche. E’ il secondo sgombero in pochi giorni, di strutture al centro dell’attenzione cittadina, per questioni di gestione delle politiche economiche e culturali di Milano.

Macao con i suoi lavoratori dell’arte, erano giunti ad occupare Palazzo Citterio, dopo lo sgombero la settimana scorsa da Torre Galfa. Stabile di proprietà di Ligresti, abbandonato da decenni.

Comunque stamane i ragazzi di Macao se lo aspettavano ed infatti, quando sono sopraggiunte le forze dell’ordine, erano già fuori il portone, un atto davvero di civiltà, non come quello delle Maestranze di Milano…

Adesso vedremo se il sindaco Pisapia saprà tenere fede alle promesse fatte a Macao sullo spazio che avrebbe trovato per loro.

Macao comunque ha emesso un comunicato di replica all’accaduto:

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Alle 6.40 le forze dell’ordine in assetto antisommossa hanno sgomberato Palazzo Citterio. Sono entrate nel palazzo passando attraverso l’orto botanico dell’ Accademia di Brera e contemporaneamente hanno chiuso via Brera e i vicoli adiacenti. Macao aspettava a porte aperte con più di sessanta persone. All’arrivo di polizia e carabinieri è seguito quello dell’esercito.

Lo afferma il collettivo artistico Macao, che occupava palazzo Citterio, a Milano, dopo lo sgombero del primo spazio pubblico abbandonato in cui si era insediato, la Torre Galfa.

Per la seconda volta in una settimana, in due luoghi che hanno svelato forti criticità attorno alla gestione delle politiche economiche e culturali della città di Milano e del Paese  le questioni aperte da cittadine e cittadini sono state ridotte a questioni di ordine pubblico.

Al momento gli occupanti si sono radunati in via Brera, davanti al palazzo, e stanno decidendo il da farsi. Questa volta non è scontato, però, che si decida di dar vita a un presidio stradale come in via Galvani.

Si sono chiusi nel silenzio stampa i lavoratori dell’arte del collettivo Macao. Una ventina di occupanti sostano ancora di fronte all’edificio presidiato da polizia, carabinieri e personale della Digos, in attesa di allontanarsi definitivamente con i pochi arredi smontati in mattinata, solo un comunicato per spiegare il loro silenzio:

In questo momento crediamo sia giusto non parlare di domande ne sono state fatte tante, ma di risposte ne sono arrivate poche. Ci sentiremo più tardi.

Se volete sapere di più sullo sgombero dalla precedente sedo di proprietà di Ligresti, Macao sgomberato stamane a Milano da Ligresti. | VIDEO : CLICCATE QUI

 

 

 

 

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