Lavorare gratis, la nuova frontiera del precariato in Italia

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Lavorare gratis per la pubblica amministrazione. Nessun compenso ma la possibilità di inserirlo nel Curriculum Vitae e i profili ricercati sono sempre più alti: ingegneri, architetti, giornalisti, tutti senza compenso, tutti per la gloria.

La pubblica amministrazione a caccia di professionisti…gratis!

Una nuova piaga del precariato italiano si affaccia alla spasmodica ricerca di nuove figure professionali da impiegare presso le amministrazione pubbliche. Lavorare gratis, alle volte si deve addirittura pagare per poter lavorare, è l’inversione di tendenza, schizofrenica a cui sta puntando il mercato del lavoro italiano. Sembrerebbe proprio che tutte le regole di mercato siano saltate e così, come un cavallo imbizzarrito che corre verso il granaio in fiamme, in Italia si cercano professionisti da impiegare in cambio della sola possibilità di “fare curriculum”.
Lavorare gratis è l’unico modo che l’amministrazione pubblica ha trovato per rispondere alla cronica carenza di personale, alla falce della spending review e della crisi economica, frutto di dissennate scelte politiche nel corso degli anni.

Il caso più eclatante è quello della realizzazione del nuovo stadio di Pisa, disegnato dall’archistar Gino Zavanella, già progettista dello Juventus Stadium. Per farsi aiutare nella realizzazione, l’Associazione Geosport, dei geometri sportivi, tiene dal 19 gennaio scorso, un corso di formazione a 150 giovani che, per seguire lo stage, devono versare la somma di 600 euro più iva. In pratica ai giovani geometri non solo è richiesto di lavorare gratis per la realizzazione dell’impianto sportivo di una società per azioni, ma dovranno anche pagare all’associazione una somma complessiva di 90 mila euro. Vitto e alloggio, ovviamente, a totale carico dei giovani “stagisti”: 75 euro per la camera doppia più 20 euro per la cena fissa del venerdì.

Ma l’Italia è piena di bandi in cerca di persone da far lavorare gratis, a Roma un professionista dovrà riorganizzare gli uffici decentrati della pubblica amministrazione, il Comune di Bologna è alla ricerca di progetti per riqualificare il centro storico: “Chi vince il concorso non avrà soldi, ma un po’ di visibilità”. L’Ordine degli Architetti di Bologna ha invitato a  non partecipare al bando, ed infatti i progetti fin’ora arrivati sono zero, al motto di “Prima l’assegno, poi il disegno”.
E la lista è molto lunga: Francavilla a Reggio Calabria in cerca di professionisti per sistemare i Bronzi di Riace, a Battipaglia si cercano professionisti altamente qualificati per la pianificazione della città, invitati a “partecipare e fornire gratuitamente” le proprie capacità.

A Bolsena, vicino Roma, il comune verserà 54 euro lordi in tutto per ogni pratica evasa, per rilasciare nulla osta idrogeologici; la somma versata dovrà bastare per tutto, benzina, trasporti, consumabili e tempo messo a disposizione del professionista che risulterà “vincitore”. Lavorare gratis sarebbe più proficuo.
A Manziana, sempre vicino Roma, il comune necessita di un tecnico per ristrutturare un centro anziani con un preventivo di spesa di 116 mila euro. Al tecnico verranno corrisposti 1258,40 euro e sarà poi lui a dover versare i contributi inps, iva, cassa previdenziale, le assicurazioni ed il costo delle copie di atti e progetto. Inoltre sarà il tecnico a dover procurare, pagando di tasca propria, i pareri necessari per l’avvio dei lavori come quelli di: Telecom, Acea, Italgas, Anas, sovrintendenze, uffici comunali, vigili del fuoco, Asl e, dulcis in fundo, dovrà essere lui a convincere l’ente finanziatore a, finanziare l’opera di ristrutturazione. Sembra quasi una barzelletta; lavorare gratis? Ci si guadagnrebbe per un compito titanico come questo.
A Brolo in provincia di Messina, per 4 mila euro viene richiesto di elaborare un piano particolareggiato per il recupero del centro storico; in cambio della cifra, si richiede censimento degli edifici costituenti l’antica struttura con rilievo fotografico, rilievo del piano terreno e della sezione tipologica con l’indicazione delle soprastrutture, rilievi particolareggiati di ogni singolo edificio e di ogni elemento che presenti pregi architettonici o artistici, analisi delle condizioni igieniche generali, le condizioni statiche e di conservazione, stato della proprietà e destinazione d’uso dei vari piani. Ma non solo, si richiede anche l’individuazione e documentazione dei valori architettonici, ambientali e monumentali, relazioni, planimetrie in scala 1:200 e 1:500, calcoli sulla popolazione ed anche un preventivo su quanto il Comune dovrà spendere per il recupero finale. Tempo di lavoro stimato: 9 mesi per in tutto 4 mila euro, ovviamente lordi.

Lavorare gratis, la nuova frontiera del lavoro in italia dove, spesso, non è possibile neanche sperare in un rimborso spese, poco lavoro, mal pagato e la crisi sembrano essere le cause principali di un’inversione di tendenza sul quale verrebbe quasi da ridere, se non fosse che la situazione effettiva è realmente questa e che tanti anni di studio vengono ripagati con un lavoro precario, a titolo gratuito e ringraziare pure.

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