Eyeballing:ormai è diventata una moda anche in Italia

0 95

Tutti i giovani d’oggi sono accumunati da un unico imperativo categorico DIVERTIRSI, anche a discapito della salute. Testa all’indietro +  spalancare gli occhi + usare cicchetti di vodka o whisky come collirio= “TANTO SBALLO”. Questa è l’ultima moda dell’extreme drinking, il bere fino a svenimento che recluta sempre più giovani seguaci, l’Eyeballing cioè la vodka negli occhi. Una moda diffusa nei paesi anglosassoni e lanciata dal web, arrivata anche in Italia passando per la Francia.

Il prima e dopo dell’eyeballing

Divertirsi ad ogni costo:una linea di pensiero, uno stile di vita, una filosofia di vita, un dogma imposto a tutti i giovani d’oggi da una società che non fa altro che “annoiare”. “Ma alla fine che male c’è”,”Voglio provare solo una volta”, “È solo un gioco” così parla l’incoscienza di ragazzi adolescenti che vedono nell’Eyeballing un divertimento senza eguali. In rete è facilissimo imbattersi in video che mostrano ragazzi tra i 15 e 18 anni che usano i superalcolici come collirio, quando già sono ubriachi o durante un rave party.

Ma la saluta ne trae benefici? Naturalmente no, “è come buttarsi candeggina negli occhi” affermano alcuni studiosi inglesi. L’Eyeballing nei casi più lievi provoca rossore, lacrimazione o bruciore, mentre in alcuni casi provoca danni permanenti alla vista e addirittura può porta al trapianto della cornea, il tutto perché si è diffusa la concezione che attraverso il bulbo oculare l’alcol arrivi direttamente nel sangue.

L’alcol è facilmente reperibile a volte più dell’acqua. Questo è il motivo principale che attrae sempre più minorenni, e non solo, ad avvicinarsi a queste mode estreme. L’alcol è reperibile in qualsiasi luogo e in qualsiasi situazione, adesso grazie ai social network i giovani organizzano delle “ubriacate collettive” , che potrebbero essere chiamate delle “intossicazioni collettive”, che avvengono in piazze, parchi, insomma in luoghi affollati da una folla fatta di occhi indifferenti e consenzienti. L’alcol è una droga a basso costo, facile da reperire, pubblicizzato dalla televisione e che ormai è diventato la base del divertimento. Le leggi per arginare questo fenomeno ci sono ma non vengono applicate, i mezzi per combattere questa piaga ci sono ma non vengono utilizzati, sensibilizzare le coscienze per tutelare i minori è possibile ma non conviene, smetterla di diffondere messaggi sbagliati si può fare “ma perché”. L’alcol quindi è una droga low cost, accessibile a tutti, necessario per il divertimento, sinonimo di  tanti soldi, una moda intramontabile, un fenomeno che mette in risalto la debolezza delle istituzione, un prodotto pubblicizzato quasi come se fosse un medicinale, una piaga accettata che a breve diventerà parte della nostra cultura, un problema che lo Stato potrebbe combattere pubblicizzandolo di meno, TROPPO BANALE, mettere in mostra gli effetti che provoca, ANCHE QUESTO TROPPO BANALE, “Ci sono!” potrebbe lanciare uno slogan, che si è rivelato molto efficace per combattere un fenomeno collettivo, del tipo “BEVI SENZA ESAGERARE”.

Rispondi