Dalai Lama, Milano si rimangia la cittadinanza onoraria

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Dalai Lama, il comune si rimangia la cittadinanza onoraria che era già stata decisa da conferirgli il 26 giugno al suo arrivo a Milano

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Dalai Lama, il comune si rimangia la cittadinanza onoraria che era già stata decisa da conferirgli il 26 giugno al suo arrivo a Milano. Tutto era già stato deciso, Milano avrebbe conferito al Premio Nobel il Dalai Lama, la cittadinanza Onoraria. Ma, ho detto avrebbe perché è intervenuta la cina, per bocca del suo Console a milano ha fatto sapere al sindaco Pisapia che, nel caso, avrebbe fatto ostruzione all’Expo 2015 bloccando le sue delegazioni a Milano in occasione dell’Expo 2015 e questo avrebbe comportato, per milano e per la sua grande Expo una perdita considerevole di utili, visto l’importanza della Cina come grande mercato in crescita nel Mondo.

quindi, in virtù di questi nuovi sviluppi, riguardo alla onorificenza da conferire al Dalai Lama, Il consiglio comunale di Milano ha deciso a maggioranza di sospendere la delibera per la concessione della cittadinanza onoraria al Dalai Lama. La decisione è arrivata dopo due giorni di dibattiti e discussioni nelle stanze di Palazzo Marino, in cui si sono intrecciate la diplomazia e gli equilibri internazionali.

La delibera del consiglio comunale di Milano che avrebbe dovuto consegnare le chiavi di Milano alla principale autorità religiosa del popolo buddista, come è già accaduto in altre città come Roma, Torino e Venezia, era stata firmata da tutti i capigruppo di maggioranza e opposizione.

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La sospensiva è stata approvata con 16 voti a favore, 12 contrari e tre astenuti. Hanno dato voto contrario i consiglieri di Pdl, Lega, Fli e Milano al Centro, il radicale Marco Cappato e Mattia Calise del Movimento 5 Stelle, David Gentili del Pd. Astenuti il sindaco Giuliano Pisapia, il presidente del consiglio comunale Basilio Rizzo e Ruggero Gabbai, del Pd, presidente della commissione Expo. Sono usciti dall’aula al momento del voto Paola Bocci, Lamberto Bertolè, Gabriele Ghezzi e Carlo Monguzzi del Pd, Luca Gibillini e Mirko Mazzali di Sel.

Giuliano Pisapia ha dichiarato, al termine delle votazioni che:

Un momento di riflessione potrebbe essere la soluzione migliore.

Resta comunque il fatto che Milano, di fronte allo spauracchio di presenze mancate e di forti diminuzioni di incassi per l’Expo 2015, ha fatto un clamoroso dietrofront non conferendo quello che, tutto sommato, potrebbe essere considerato nulla di fronte alla presenza ed alla statura morale del Premio Nobel il Dalai Lama, ma che, dimostra quanto tutto sia modificabile di fronte alla mancanza di un possibile guadagno, purtroppo anche … la levatura morale di una città.

 

 

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