Antonello Venditti contro la Roma: togliete il mio inno.. anzi no.

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Antonello Venditti vuole che la Roma tolga il suo inno perche’: “non lo trovo piu’ identificativo della societa’ che conoscevo io”, ma poi fa marcia indietro.

“Grazie Roma, che ci fai piangere e abbracciarci ancora. Grazie Roma, che ci fai vivere e sentire ancora una persona nuova.”.

Queste parole, scritte da Antonello Venditti nel 1983 dopo la conquista dello scudetto da parte della Roma, sono da tempo cantante nello stadio Olimpico di Roma ed identificano quella che e’ la squadra giallorossa, insieme alla canzone “Roma, Roma” sempre dello stesso autore che e’ diventato l’inno della squadra.

Ma ora le cose potrebbero cambiare, o forse no.

Il celebre cantautore Antonello Venditti, creatore dell’inno della Roma,in una recente intervista a Centro Suono Sport ha infatti dichiarato quanto segue:

L’inno della Roma mi piacerebbe se lo togliessero, perché non lo trovo più identificativo della Roma che conoscevo io. L’inno è nei nostri cuori e non esiste solo allo stadio. Se la Roma non vorrà utilizzare più le mie canzoni, allora resteranno nel cuore delle persone”

Venditti e’ davvero deluso della sua Roma “americanizzata” e ha avuto da ridire anche sul lavoro di mercato del direttore sportivo Walter Sabatini:

“Abbiamo perso un giocatore come Paulinho, che è andato al Tottenham da Baldini, ora voglio vedere che giocatori porta in squadra Sabatini”.

E subito il popolo romanista e’ insorto contro il simbolo canoro della citta’.

E’ da Twitter che i tifosi fanno sentire tutto il loro rancore verso il cantautore romano accusandolo a più riprese di non avere a cuore i destini della squadra solo a causa di un paio di stagioni sottotono.

Questa,ad esempio, il messaggio  di Scorpyon: “Quando una squadra va male ci si può “dimettere” dall’essere tifosi? Non mi sembra vero amore per l’#ASRoma”.

Gabriele Drudi lo sfida: “rinuncia ai diritti dell’inno, SIAE il coraggio”.

Andrea Spadoni sottrae la canzone al suo proprietario: “Ma #Venditti che vuole? Roma Roma ormai è una canzone del romanistismo”.

Bombolo guarda già al futuro: “se tolgono l’inno de ‘a roma de #venditti io propongo “roma stasera” de lando #fiorini!”.

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Il cantautore ha deciso di correre ai ripari e lancia questo messaggio dal suo profilo di Facebook:

“Cari romani, romane, romanisti e romaniste di tutto il mondo, voglio rassicurarvi sulle mie parole e sul mio pensiero rispetto agli Inni per la nostra amata Roma! La mia voleva essere una forte provocazione per spronare il presidente ed i dirigenti a riportare l’AS Roma alla nostra cultura, rendendola più simile nei contenuti e nei risultati alla nostra grande storia di tifo calcistico, di sportività e di amore. Sempre orgoglioso di essere con voi, uno di voi….per sempre! Gli Inni sono nel cuore e non appartengono più all’autore, ma ad ognuno di noi. Forza Roma“.

Divorzio scongiurato? A quanto pare si. La crisi si e’ risolta per il meglio e Venditti e la Roma hanno fatto pace, per ora.

Venditti ha infatti scritto poche ore fa:

“Vedo purtroppo che é impossibile parlare della Roma in maniera pura e sincera e molti di voi pensano chissá a quale affare e malaffare ci sia sotto, vi comunico che vi lascio alle vostre dietrologie e alle vostre guerre personali. Chi vuole capire capisca. Io sono Antonello, non ho nessun padrone e soprattutto nessuna paura di esprimere le mie idee. Dico solo Grazie e Forza Roma“.

 

 

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