Italia-Spagna 2-4

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A Gerusalemme gli azzurrini guidati da mangia hanno affrontato gli spagnoli, campioni in carica, per la finale dell’Europeo Under 21. Italia-Spagna 2-4. C’è chi, alla vigilia, l’aveva definita una missione impossibile, e senza vergogna anche Mangia aveva ammesso la superiorità spagnola. Ottima la prestazione della Spagna, che ha dimostrato tutte le proprie doti balistiche facendo vedere un ottimo calcio, buona la prestazione dell’Italia che ha corso per tutti i 90′ e oltre e che ha superato con facilità il girone eliminatorio e superato con altrettanta facilità la formazione olandese. Ma la corsa dell’Italia si è fermata proprio quando mancava solo il gradino più alto, ma di fronte ha trovato la migliore Spagna e un Thiago Alcantara che ha firmato questa finale realizzando 3 gol.

La Spagna è per la quarta volta campione d’Europa Under 21 grazie alla tripletta di Thiago Alcantara e un gol di Isco. Mentre per l’Italia i gol sono stati realizzati da Immobile e Borini. La partita si è conclusa con l’Italia in attacco, qualche invasione di campo ad opera di qualche contestatore e tra le lacrime di Lorenzo Insigne, consolato immediatamente da Mangia, proprio come avrebbe un buon padre.

Italia-Spagna 2-4. La Spagna si era presenta “immacolata”, in quanto nelle partite precedenti non aveva mai subito gol e ne aveva realizzati 8. Ma non è stata solo Spagna e questo va detto, ripetuto e ridetto, si è vista una bella Italia, che ha giocato bene, ma alla fine ha prevalso la superiorità tecnica spagnola che dispone di ottimi giocatori e un centrocampo di qualità.

Italia-Spagna 2-4. Thiago Alcantara e Insigne il confronto dei numeri 10. Bel duello quello che è andato in scena tra i due numeri 10, duello vinto dallo spagnolo che ha realizzato una tripletta, che ha fatto vedere l’esperienza, è si è dimostrato il giusto capitano di una squadra che ha vinto 9 delle 10 partite necessarie per alzare la coppa. L’Italia si è affidata alle invenzioni di Insigne che però poteva fare qualcosina in più, tralasciando il fattore esperienza, ma forse la sua prestazione è stata influenzata dall’infortunio lieve e dalla stanchezza. Tuttavia Insigne nel finale di partita ha fatto vedere quanto ci teneva a conquistare questo titolo perché ha smesso a fatica di piangere.

La rivincita di Borini. 352 giorni fa la nazionale di Prandelli veniva strapazzata e triturata da Spagna, perdendo 4-0. Borini quella notte sedeva in panchina, giocatore che non è stato mai utilizzato durante quella competizione. Borini si era già preso una rivincita contro l’Olanda segnando il gol che è valso tre punti e oggi ha segnato il gol che ha fatto infiammare il finale della partita.

Il primo tempo è stato ingiusto con il capitano Thiago Alcantara che ha segnato l’1-0 e poi Ciro Immobile ha dato l’illusione di poter capovolgere la partita segnando il momentaneo 1-1. Il primo tempo si è concluso sul risultato di 3-1 per gli spagnoli con la tripletta del capitano, il terzo realizzato dagli 11 metri.

La Spagna alza la coppa nel cielo di Gerusalemme tra le lacrime di Lorenzo Insigne, forse il giocatore più importante per la nazionale di Mangia.

Italia-Spagna 2-4

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