Inter ancora battuta, a giugno sarà rivoluzione. Stramaccioni rischia.

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Inter nuovamente battuta, per la terza volta consecutiva. Stavolta è il Cagliari a infilare il coltello nella piaga. Una doppietta di Mauricio Pinilla stende i nerazzurri che ora sono settimi in classifica con appena 50 punti, uno in meno di Roma e Lazio, con i biancocelesti che tuttavia hanno una partita in meno (il posticipo di stasera contro la Juventus).

Inter a picco, a giugno sarà rivoluzione

Massimo Moratti è furioso per il rendimento di una squadra che era accreditata all’inizio della stagione tra le maggiori contendenti al titolo. Errori di mercato, errori dell’allenatore e una serie incredibile di infortuni, soprattutto degli attaccanti, hanno minato il percorso dei nerazzurri che ora rischiano addirittura di non qualificarsi per le coppe europee della prossima stagione.

Se la situazione dovesse ulteriormente precipitare il giovane allenatore Andrea Stramaccioni potrebbe rischiare addirittura l’esonero già in questa stagione. Improbabile, comunque, una sua conferma per il prossimo anno.

Mercoledì prossimo l’Inter giocherà la gara di ritorno della semifinale di Coppa Italia contro la Roma. I giallorossi hanno vinto per 2-1 la gara di andata all’Olimpico. In caso di eliminazione l’esperienza sulla panchina dell’Inter per Andrea Stramaccioni potrebbe concludersi anzitempo.

Stramaccioni non sarà tuttavia il solo a fare le valigie. Uno dei maggiori responsabili dell’attuale difficile situazione, secondo il giudizio dei tifosi, sarebbe il direttore sportivo Marco Branca. L’ex centravanti dell’Inter è oggi il “capo” degli uomini mercato del club di Moratti, ma ultimamente non ne ha azzeccate molte.

Il mercato estivo dell’Inter è stato all’insegna degli annunci, ma alla fine l’unica operazione di rilievo è stato lo scambio Cassano-Pazzini con il Milan, dal quale l’Inter sembra aver ricavato benefici inferiori a quelli dei cugini rossoneri. Rodrigo Palacio, arrivato dal Genoa, può dunque ritenersi l’unico acquisto veramente azzeccato, oltre a quello del portiere Handanovic, della scorsa estate.

Poi gli infortuni, davvero tantissimi. L’infortunio di Diego Milito, soprattutto. La mancata sostituzione di Milito nel mercato di gennaio, quando dopo mille annunci l’Inter ha tesserato soltanto l’esperto attaccante ex Lazio Tommaso Rocchi, una scelta ritenuta dai più di assoluto ripiego. Nel frattempo l’Inter aveva anche ceduto Wesley Sneijder al Galatasaray, ponendo fine a una lunga separazione in casa che stava assumendo contorni grotteschi.

Sul futuro dell’Inter incombono dunque nubi di disfatta per l’attuale campionato, mentre a giugno sarà sicuramente rivoluzione. I tifosi sognano il ritorno in panchina di José Mourinho, ipotesi destinata a rimanere, appunto, nei sogni. Più plausibile invece un altro ritorno, quello del brasiliano Leonardo, che potrebbe andare a sostituire proprio Branca.

Alla nuova Inter servono un buon centrale difensivo, un paio di centrocampisti con piedi buoni e capacità di regia, oltre a una prima punta di peso, capace di essere non soltanto una modesta alternativa a Diego Milito. Ancora qualche mese e sarà rivoluzione nerazzurra.

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