Permacultura a New York è l’orto urbano sul terrazzo. Tendenza in aumento. E a Milano?

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Permacultura  in città. Gli americani sono avanti. Sempre. Per necessità stavolta. E la Grande Mela diventa New York City Farm

permacultura

La Permanent Agriculture di Franklin Hiram King ripresa è stata ripresa e  sviluppata da Millison e Holmgren. Ovvero una Agricoltura Permanente insieme ad Una Cultura dell’Agricoltura. La Permacultura si basa su tre semplici valori etici: prendersi cura della terra; prendersi cura della gente, condividere le risorse.  Se la Permacultura ridisegna l’ambiente integrando diverse discipline sostenibili, l’orto urbano  è un primo passo di riconversione e integrazione. Certo in una megalopoli di grattacieli come New York, dai noti ritmi frenetici, avere un’insalatina fresca a portata di mano è un lusso.

Quali i vantaggi della permacultura?

I vantaggi non sono pochi. Certamente è presente una nuova consapevolezza dell’ambiente circostante, di s,  e di essere anche ciò che si mangia. Avere ortaggi a chilometri zero, assicura meno inquinamento nell’ambiente, in prima istanza. Seguito poi dall’indiscusso apporto vitaminico dato dalla freschezza dei vegetali. La vitamina C ad esempio è molto volatile e, allo stato naturale e non di sintesi,  va ingerita subito al contatto con l’aria. Per finire alla possibilità di gustare semplici piatti mediterranei, come spaghetti pomodoro e basilico, affacciati sulla statua della libertà.

In Italia non mancano le iniziative intorno alla permacultura. Esiste una Accademia Italiana della Permacultura che organizza una rete di incontri semestrali sul territorio nazionale. E dal 2002 si stima siano state formate alla permacultura circa 100.000 persone nel mondo. Per chi, in particolare a Milano, volesse emulare i newyorkesi,  ci sono  le lezioni di orticoltura della Scuola di Pratiche Sostenibili della Cascina Santa Brera. E per chi volesse leggere sull’argomento è uscito il volume ‘Introduzione alla permacultura’ di Bill Mollison e Reny mia Slay, Aam Terra Nuova Edizioni. Se a seguire vi venisse voglia di fare un orto condominiale, fatelo pure e stupiteci!

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