Clima, allarme inquinamento dalla scienza. La green economy ci salverà.

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Clima, effetto serra dovuto all’ inquinamento: c’è un allarme dagli scienziati. Il livello attuale di CO2, biossido di carbonio, rilevato a maggio 2013 sul vulcano Mauna Loa delle Haway, supera i 400ppm (parts per million).

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Dagli studi effettuati da scienziati americani una tale concentrazione risale a circa 3 milioni di anni fa. Ovvero prima della comparsa dell’uomo sulla terra. Mentre nel settembre 2012 era di 391ppm, e prima della rivoluzione industriale era di 280ppm.

Clima da green economy

Il biossido di carbonio  è responsabile del clima, ovvero della termoregolazione dell’atmosfera terrestre. In quanto cattura i raggi infrarossi ed impedisce alla terra di raffreddarsi. Tuttavia alte concentrazioni nell’atmosfera producono il surriscaldamento del pianeta. La naturale conseguenza sono stati i recenti scioglimenti dei ghiacciai ai poli. La teoria del riscaldamento globale ci indica che all’ attuale ritmo di aumento della temperatura gli ecosistemi non riescono ad adattarsi.  Si noti che la causa dell’aumento della CO2 nell’atmosfera è per il 64% dovuto alla combustione dei combustibili fossili (carbone e petrolio, ovvero l’inquinamento, ed il restante 36% è dovuto alla deforestazione terrestre.

Le considerazioni da fare sono diverse. La prima è se, con l’inquinamento, stiamo ricreando il clima precedente la comparsa dell’uomo, verso quale orizzonte ci stiamo dirigendo? La più incoraggiante, invece, delle considerazioni possibili, riguarda il livello di consapevolezza umano. Se l’uomo, infatti, davanti alla possibilità di un collasso globale non inverte velocemente la rotta è spacciato. E qui entriamo  nel campo della riconversione delle attività industriali in attività di green economy. Un nuovo universo di attività si spalanca e ci mostra la strada, già imboccata da molte realtà produttive. Parliamo di abbattimento dell’inquinamento con le fonti di energie  rinnovabili, derivanti da risorse naturali che si riproducono almeno al ritmo cui vengono consumate.  E a seguire riciclo e riuso dei materiali esistenti e produzione di materie biodegradabili 100%.

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