“Elvira con colletto bianco” sul manifesto della mostra dedicata a Modigliani e agli artisti maledetti di Montparnasse da Parigi a Milano.

Modigliani a Milano

“Elvire à la collerette” che annunciava l’esposizione parigina della Pinacoteca, la stessa “Elvira con colletto bianco” si staglia sul manifesto della mostra dedicata a Modigliani e agli artisti maledetti di Montparnasse in apertura il 21 febbraio a Palazzo Reale a Milano.

Modigliani, la mostra.

Confermata sul sito di Palazzo Reale la data di apertura della mostra dedicata a Amedeo  Modigliani e a tutta la “banda” di Montparnasse, artisti che con le loro opere hanno arricchito la collezione Jonas Netter, intuitivo e sensibile collezionista francese originario dell’Alsazia.

La collezione Netter è composta da opere  di artisti francesi ma per lo più di artisti impiantati a Parigi nei primi del ’900 e provenienti dall’europa…Polonia, Russia e Italia come il livornese e meraviglioso Modigliani. Palazzo Reale aprirà le porte a questa esposizione il 21 febbraio.

Da Parigi a Milano

Le opere di Amedeo Modigliani, Chaïm Soutine , Moïse Kisling, Maurice Utrillo e sua madre Susanne Valadon con quelle di  tanti altri pittori fanno parte di questa collezione che già esposta alla Pinacoteque de Paris in 2012 sta per arrivare a Milano a Palazzo Reale. Sempre a cura di Marc Restellini che la presenta sottolineando la natura disperata di questi artisti che a Parigi trovano la chiave della loro espressione artistica:

“Questi spiriti tormentati si esprimono in una pittura che si nutre di disperazione. In definitiva, la loro arte non è polacca, bulgara, russa, italiana o francese, ma assolutamente originale; semplicemente, è a Parigi che tutti hanno trovato i mezzi espressivi che meglio traducevano la visione, la sensualità e i sogni propri a ciascuno di loro”.

Stessa esposizione, stessa collezione, stesso curatore, stessa immagine in affiche…solo il titolo cambia e da Modigliani, Soutine et l’aventure di Montparnasse si passa a Modigliani Soutine e gli artisti maledetti.

Dall’avventura alla maledizione con un titolo che sicuramente attira per una mostra evento non solo da non perdere, ma da vedere e rivedere.