Presidente della Repubblica: Marini spacca l’alleanza di centrosinistra

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La sinistra propone Franco Marini come Presidente della Repubblica, ma all’assemblea per la votazione non si presenta Nichi Vendola con il suo partito, alleanza finita. I voti sono: 222 favorevoli, 90 contrari e 30 astenuti.

Franco Marini al Quirinale per il Pd

Appresa la notizia che si sarebbe proposto Franco Marini, una folla ha invaso il Teatro Capranica, il motivo della manifestazione è la protesta contro il Pd. La gente in mezzo alla folla gridava: “non lo fate, non lo fate” oppure: “non vi votiamo più, non vi votiamo più“. Altri avevano in mano un foglio con scritto: “se non votate Rodotà, non vi votiamo più“. Bersani ha lasciato l’assemblea da un’uscita secondaria senza rilasciare nessuna dichiarazione.

Scelta civica e Pdl sono favorevoli a Franco Marini, ma c’è Matteo Renzi che è contrario e promette che i suoi 51 parlamentari non lo voteranno. La prima seduta per il voto del Presidente della Repubblica si svolgerà oggi, Pier Luigi Bersani ieri all’assemblea ha detto: “La candidatura di Franco Marini è quella che è più in grado di realizzare le maggiori convergenze. È una persona limpida e generosa, uno dei costruttori del centrosinistra legato al lavoro ed al sociale”.

Matteo Renzi che, come già detto, è contrario alla scelta di Bersani, a lastampa.it dichiara: “Non siamo franchi tiratori ma ci opponiamo a questa scelta” assicurando: “I nostri parlamentari non lo voteranno” concludendo: “Lo conosco, ve lo immaginate al telefono con Obama? A me sembra il meno adatto e lo voglio dire con chiarezza stasera. Ma se lo eleggeranno metterò subito la foto nella mia stanza perché ho rispetto per il presidente della Repubblica”.

Nichi Vendola, leader di Sel, sul fatto dichiara: “Io mi metterei di traverso e sarebbe la fine del centrosinistra oltre ad un’operazione di restaurazione” aggiungendo: “Non ho nulla contro Marini, ma bisogna dare un messaggio di cambiamento. L’Italia si è emozionata per l’elezione di Grasso e della Boldrini, noi dobbiamo dare un segnale di speranza”.

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