Napolitano, alle 17 il giuramento e subito il governo

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Giorgio Napolitano, eletto Presidente della Repubblica sabato al sesto scrutinio, oggi alle ore 17 farà, come di consueto, il giuramento davanti alle camere riunite in seduta comune. Domani cominceranno le consultazioni per il Presidente del Consiglio, in pole troviamo Giuliano Amato.

Napolitano bis, giuramento e governo

Alle 17 avrà luogo il giuramento del Presidente della Repubblica che rinnoverà il suo mandato, oggi si è dimesso.

Cominceranno subito a partire da domani, le consultazioni per trovare un nuovo Presidente del Consiglio e quindi formare un governo, il favorito in questo momento è Giuliano Amato.

Non sarà un governo tecnico in modo stretto, anche se ne faranno parte molti esperti e troveranno spazio anche alcuni dei saggi a cui Napolitano aveva affidato il compito di fare una lista delle cose più urgenti.

Il Presidente vorrebbe un governo in grado di durare almeno due anni, giusto il tempo di portare a termine le riforme economiche e istituzionali per il paese, come la riforma del lavoro e la riforma della legge elettorale, in caso contrario provvederà a sciogliere le camere e a indire nuove elezioni.

Come dicevamo, Giuliano Amato è il favorito per un incarico a Palazzo Chigi e per formare un nuovo governo, ma se non dovesse riuscire ad avere la fiducia dato che già la Lega non lo vuole, si pensa a Piero Grasso (Presidente del Senato della Repubblica), si esclude l’ipotesi Enrico Letta che rischierebbe di danneggiare ancora di più il Pd.

Beppe Grillo scrive nel suo blog definendo “morta” la Repubblica: “La Repubblica, quella che si dice democratica e fondata sul lavoro, ieri è morta. E ti viene lo sconforto. Pensi al sorriso raggiante di Berlusconi in Parlamento, risplendente come il sole di mezzogiorno, dopo la nomina di Napolitano, e ti domandi come è possibile tutto questo, pensi ai processi di Berlusconi, a Mps, alle telefonate di Mancino, ai saggi e alle loro indicazioni per proteggere la casta. Sai che alcuni di loro diventeranno ministri. Ti viene lo sconforto. Tutto era stato predisposto con cura. Un governissimo, le sue agende Monti e Napolitano, persino il nome del primo ministro, Enrico Letta o Giuliano Amato, e un presidente Lord protettore”.

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