Matrimonio gay, una domanda… spinosa ?

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Matrimonio…Obama si pronuncia…E Hollande dirà Sì ?

Primavera, stagione di matrimoni, matrimoni civili, matrimoni religiosi, matrimoni gay …

Il soggetto matrimonio è sempre di attualità

Il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama si è da poco dichiarato favorevole al riconoscimento del matrimonio gay.

In piena campagna elettorale (le elezioni presidenziali sono previste il 6 Novembre) la presa di posizione del Presidente americano può sembrare una mossa azzardata, ma secondo un professore francese di cultura americana non si tratta di errore strategico, ma di un formidabile colpo elettorale.

Per quanto riguarda la libertà sessuale, esistono veramente due facce opposte dell’America: quella conservatrice, molto conservatrice e quella liberale.

Ovvio che i molto conservatori contrari senza appello al matrimonio omosessuale non daranno mai comunque il voto a Obama e quindi il presidente non rischia nulla, rischia invece di riguadagnare quella parte di elettorato, a lui favorevole e deluso sul piano delle libertà, in gran parte giovani, che lo avevano fortemente sostenuto.

In Francia il neo eletto François Hollande è stato chiaro e deciso come il suo omologo d’oltreoceano sul soggetto matrimonio gay : lo ha infatti inserito nel suo programma tra le sue 60 promesse, 60 impegni da realizzare nel suo quinquennio all’Eliseo, tra cui il 31esimo recita: “Aprirò il diritto al  matrimonio e all’adozione alle coppie omosessuali”.

Se negli U.S.A a livello federale il matrimonio gay sarà riconosciuto, in realtà però negli Stati Uniti, dove ogni stato è sovrano e può decidere come preferisce, dipenderà da ogni singolo stato la scelta di questa autorizzazione e la validità del matrimonio omosessuale nello stato stesso.

In Francia invece un voto del Parlamento sarebbe condizionante per tutti.

In realtà quindi l’impegno di Obama è meno vincolante, rispetto a quello di un presidente francese.

François Hollande che è stato per lunghi anni il compagno di Segolene Royal (candidata PS delle presidenziali 2007), la coppia ha ben quattro figli, non si è mai sposato.

Sollecitato a dare una risposta sull’argomento François Hollande aveva precisato di non aver nessun a priori nei confronti dell’istituzione matrimoniale, che, come ben si è visto, desidera concedere a tutti.

Forse anche lui si deciderà a dire sì !

E Valerie Trierweiler dal suo canto, con alle spalle due riti nuziali, presumibilmente non dovrebbe avere nessun riluttanza nei confronti del matrimonio.

Chissà che un doppio sì non arrivi.

Le changement est maintenat! -Il cambiamento è ora!

come ha ripetuto Hollande durante tutta la sua campagna elettorale.

Cambio all’Eliseo e cambio di stato civile ?

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